Grazie di averti conosciuto

Con questo post voglio ringraziarti di averti conosciuto caro Piero. Le coincidenze della vita, le passioni che ci trascinano, quel filo che ci lega, che si tende e alla fine ci avvicina, ecco, ci ha portato a incontrarci. Mi ha portato a conoscere la tua intera famiglia. La tua incredibile storia. Non tutta quanta, ma sicuramente alcune delle parti più interessanti.

Oggi, che dopo aver lottato come un leone, te ne sei andato, sento il bisogno di dirti che alcuni momenti passati insieme e alcune tue parole, dette in mezzo a discorsi più o meno articolati, hanno lasciato un segno dentro di me. Ogni tanto ci ripenso e dico…. “Piero mi vuole bene”.

Una volta, nel pieno dell’evento più importante nel quale mi sono trovato coinvolto in prima persona, evento impreziosito dalla tua creatività racchiusa nel logo ufficiale dello stesso, mi hai fermato e mi hai detto “è tutto bello”. Poteva essere tutto ben organizzato, poteva essere una tragedia, poteva essere un successo o una grande disfatta, tu invece, in tutto quel grande movimento di gente, persone che correvano, che gareggiavano, che si davano da fare….. ci hai visto e trovato “il bello”.

Era così. Era tutto molto bello. Poi c’era il resto…. Poi c’è stato il resto. Ma era comunque bello. E senza quelle parole io sarei rimasto a guardarmi intorno e a non capire.

Grazie Piero, in particolare grazie per le tue telefonate, con quella voce amica e entusiasmante, grazie per la tua amicizia e grazie per la tua serenità. Mi mancherà un po’ tutto ma cercherò di lenire il dispiacere continuando a cercare “il bello”.

Francoforte all’aeroporto

La mia passione per gli aerei e per gli aeroporti ha origini remote e misteriose. Ma la cosa che più di tutte è strana è che questa particolare passione mi ha spinto a esperimenti, scoperte e esperienze veramente sorprendenti.

Questo fine settimana il lavoro e l’Atletica mi hanno portato a Francoforte dove ho avuto tempo di fare due allenamenti.

Ebbene ho corso nell’area cargo di questo gigantesco scalo che, secondo wikipedia, è il più importante aeroporto europeo per il traffico merci (nel 2013 ben 2 094 453 tonnellate di pacchi e pacchetti!!!).

Tra un decollo e un atterraggio dopo l’altro e tra un rullaggio e un push up sono stato a contatto con un mondo che non conosce sosta.

Il tracciato di allenamento è totalmente pianeggiante e illuminato a led! Qualche mega camion fa manovra ogni tanto e corre un po’ troppo…. ma ci sono dei grandi marciapiedi!

Sono partito dall’Intercity Hotel della citycargo sud e da li ho seguito una strada che attualmente è interrotta per lavori e che costeggia la strada normalmente percorribile per raggiungere l’ingresso principale dell’area cargo.

Se ci capitate… anche se la vedo dura… provate!