Francoforte all’aeroporto

La mia passione per gli aerei e per gli aeroporti ha origini remote e misteriose. Ma la cosa che più di tutte è strana è che questa particolare passione mi ha spinto a esperimenti, scoperte e esperienze veramente sorprendenti.

Questo fine settimana il lavoro e l’Atletica mi hanno portato a Francoforte dove ho avuto tempo di fare due allenamenti.

Ebbene ho corso nell’area cargo di questo gigantesco scalo che, secondo wikipedia, è il più importante aeroporto europeo per il traffico merci (nel 2013 ben 2 094 453 tonnellate di pacchi e pacchetti!!!).

Tra un decollo e un atterraggio dopo l’altro e tra un rullaggio e un push up sono stato a contatto con un mondo che non conosce sosta.

Il tracciato di allenamento è totalmente pianeggiante e illuminato a led! Qualche mega camion fa manovra ogni tanto e corre un po’ troppo…. ma ci sono dei grandi marciapiedi!

Sono partito dall’Intercity Hotel della citycargo sud e da li ho seguito una strada che attualmente è interrotta per lavori e che costeggia la strada normalmente percorribile per raggiungere l’ingresso principale dell’area cargo.

Se ci capitate… anche se la vedo dura… provate!

Parco della Valle dell’Aniene – Completiamo la corsa!

Ci siamo lasciati alla fontanella di Ponte Nomentano.

Dopo una splendida bevuta ho ripreso il percorso che avevo appena lasciato ripercorrendolo passo dopo passo “controcorrente” dell’Aniene.

Come potete vedere il filmato ricomincia li dove nel primo video ho seguito l’indicazione per Ponte Nomentano.

Mi sono fermato un attimo per farvi ammirare la prima grande spianata che, entrando dall’ingresso di via Jacopo Sannizzaro, vi ritrovereste davanti.

Questa, come le altre vicine, è una grande radura che si riempie di acqua qualora il livello del fiume Aniene salga ed esca dall’argine naturale… ma per fortuna il fiume sta al suo posto bello tranquillo e ci accompagnerà nei prossimi chilometri regalandoci degli splendidi scorci.

Pronti, VIA: direzione Ponte Mammolo! Continuo a correre lungo il tracciato battuto che affianca la riva del fiume sommerso dalla vegetazione, il silenzio e la quite sono straordinari, poco dopo la strada piega verso sinistra per staccarsi dal fiume e costeggiare una recinzione di sicurezza di un’infrastruttura idraulica.

Seguendo la strada, che nel frattempo si incrocia anche con l’altro tracciato che taglia la radura, supererete il canale e vi ritroverete facilmente dall’altra parte dove l’unica via vi porterà verso un ponticello e poi in un’altra raduna.

Questa in assoluto è la mia preferita! Avete due alternative: la prima è quella di proseguire nel costeggiare il fiume mentre la seconda (consigliata per chi non ha tanta voglia di affaticarsi!) è quella di seguire la strada che taglia il prato.

Io ovviamente ho optato per la prima opzione! Seguendo il bordo del prato vi ritroverete subito di nuovo a contatto con il fiume e pochi metri dopo, sulla vostra sinistra, noterete un piccolo punto di approdo.

Come potete vedere avete l’opportunità di avvicinarvi all’acqua… fate attenzione e non vi soffermate troppo!!! 😀

Riprendendo a correre il tracciato vi guiderà ad un restringimento, dove tra l’altro arriva anche la strada della seconda opzione, e da qui si aprirà di fronte a voi un’altra parte della radura munita sempre di doppia opzione a prova di sfaticati, seguite il tracciato fino a un grande albero dove le due strade si ritrovano e vi guidano con un unica via verso l’ostacolo più significativo di questa parte di percorso.

Forse è un grande tubo interrato oppure un grande accumulo di terra. Sta di fatto che se non state correndo ma vi trovate nel parco con la bici dovete prestare un po di attenzione.

Superato l’ostacolo sarete di fronte a una grande spianata dove si stanno allestendo degli orti urbani e da dove potete ammirare la “Casa del Parco“.

La strada sommersa dal verde vi guiderà verso l’ultima radura del percorso.

Questa è in assoluto la più funzionale, anche in ragione della sua vicinanza alla strada e ai parcheggi, in quanto dispone di un area barbecue, un campo da calcio con le porte e poi….. una pedana per il lancio del giavellotto e una per il lancio del disco e il getto del peso.

Nelle mie recenti visite di sabato mattina ho sempre trovato qualcuno ad allenarsi tra cui anche una squadra di softball.

Arriviamo quindi all’ultima parte del percorso quando la strada ci accompagna verso l’uscita (o l’entrata!) di largo Benigni. Da qui seguite le indicazioni per Ponte Mammolo e imboccando la strada sterrata alla sinistra vi ritroverete a costeggiare una serie di recinzioni rimediate alla meno peggio per custodire degli orti e qualche piccolo magazzino.

Diciamo che questo è il tratto meno bello perchè è facile trovare qualche rifiuto vista la vicinanza con la strada.

Purtroppo – causa mega pozzanghera – non sono riuscito ad arrivare alla fine del tracciato per pochi metri.

Terminato tutto questo percorso sono veramente molto soddisfatto.

Il tracciato regala emozioni per la sua amenità e la sua bassissima difficoltà tecnica. Stra-usatelo quando avete bisogno di rilassare mente e corpo. Abusatene quando dovete recuperare da gare lunghe.

In totale – partendo e tornando da via Jacopo Sannizzaro – ho corso 14 chilometri con la telecamera in mano il che non è certo il top ma mi sono comunque divertito e allenato.

A livello altimetrico non c’è nulla da segnalare.

Vi consiglio questa parte del percorso anche per fare delle ripetute o degli esercizi di andature e streching. Ovviamente, visto anche la distanza complessiva e la totale assenza di veicoli, il tracciato complessivo, da Ponte Nomentano a Ponte Mammolo, si presta per lunghi e allenamenti di sostanza.

Alla prossima!!!

Ecco la RomaOstia 2017

Presentata questa mattina presso la Sala Protomoteca del Campidoglio la quarantareesima edizione della RomaOstia.

Domenica 12 marzo 2017 terminerà l’attesa di migliaia di runner che dopo mesi di allenamenti, piani e strategie dovranno pensare solo a correre i 21 chilometri e 97 metri più ambiti dagli amatori italiani e dai tanti stranieri che di anno in anno arrivano nella Capitale per partecipare all’evento ideato da Luciano Duchi nel 1974.

Nata per gioco e con poche centinaia di atleti al via, ha resistito negli anni al proliferare di piccole e grandi gare, consolidando il suo successo ed arrivando ad essere l’evento di corsa su strada più partecipato dagli atleti italiani.

Da cinque anni la RomaOstia grazie all’ “etichetta d’oro” della IAAF, ha dimostrato anche a livello internazionale di essere una manifestazione in grado di rappresentare una grande eccellenza sportiva, plasmata e resa orgogliosamente unica, e perciò amata ed invidiabile, da Luciano Duchi e da tutto il Comitato Organizzatore, composto al 100% da atleti ed appassionati.

C’èra una volta il podismo ed oggi viviamo il “running”. Dalla prima edizione tante cose sono cambiate ma non la sostanza: al centro, oggi come allora, resta sempre la corsa e tutti coloro che la praticano e che la amano. Possiamo quindi affermare con orgoglio che la RomaOstia ha contribuito a sdoganare il fenomeno del podismo di massa, valicando qualsiasi limite di genere, ceto, età ed ambizione. Oggi, dopo quarantatré anni di impegno e passione incrollabili, la RomaOstia rappresenta il simbolo del running italiano ed alla base di tutto c’è sempre e solo la corsa. Leggi tutto “Ecco la RomaOstia 2017”

Parco della Valle dell’Aniene – da Talenti a Ponte Nomentano

Andiamo a correre insieme in un parco bellissimo della nostra capitale.

Ci sono passato vicino in macchina tante volte e l’ho ammirato sorseggiando un cocktail dal terrazzo del noto locale vintage “il Lanificio” ed eccomi qui oggi, sabato 11 febbraio 2017, nel pieno del mio programma di recupero “post 5 anni di nulla” che ho deciso di girare una video-recensione su questo splendido tracciato che costeggia la riva sinistra del fiume Aniene e offre la possibilità di immergersi nel verde al centro della città.

E’ indubbio il fatto che questo video è il primo esperimento di un’idea. Pertanto tutto è migliorabile e non ho nessuna pretesa in merito alla sua qualità o alla sua effettiva efficacia. Migliorerò. Lo spero.

Per comodità dividerò il girato in 2 sezioni e qui oggi presenterò la prima parte della video-recensione che riguarda il tratto che va dal punto di partenza – situato all’ingresso del parco di fronte via Jacopo Sannazzaro – fino allo splendido Ponte Nomentano.

Ho conosciuto questo parco grazie alle mitiche “corri per il verde” della UISP, ricordo di averci corso nel 2007 e nel 2008, e devo dire che mi piacque molto però per molteplici ragioni non tornai più a correrci… anche perchè il posto non era così tanto raccomandabile per via di diversi insediamenti abusivi che di certo non trasmettevano tanta serenità.

Oggi la situazione è nettamente cambiata: l’area si trova sotto la tutela di un’associazione che si cura di mantenere ordine e pulizia (potete notare nel video che il tracciato e battuto e l’erba è stata tagliata di recente). Tutti gli insediamenti abusivi sono spariti e regna sovrana un’atmosfera di grande amenità.

Presso l’ingresso di via Jacopo Sannazzaro si trova un sbarra verde (che si può usare per fare qualche esercizio di streching) e un bel nasone da cui poter bere comodamente.

Nelle vicinanze – Via Giacomo Cortuso – troverete anche un interessante mercatino dell’antiquariato molto molto frequentato sia il sabato che la domenica. Sempre sulla stessa via potete parcheggiare comodamente e in buona sicurezza visto il grande passaggio di residenti e pedoni.

Dopo una bella bevuta ho preferito prendere la stradina che vi ritroverete alla vostra sinistra – quella che vi porta verso i giochi per i bambini – e da li vi immergete subito nel contesto.

Vi ritroverete circondati dal verde e di fronte a voi noterete subito gli alberi che cingono la riva dell’Aniene. Non vi spaventate per le “dune” che dovete affrontare per arrivare a ridosso della riva – sono il residuato di qualche scavo del passato – e animeranno l’attivazione del vostro allenamento.

Superate le “dune” sarete sulla riva del fiume. Godetevi per un momento l’atmosfera e poi, come vi indica il cartello di fronte a voi…. seguite l’indicazione (a destra!) per “Ponte Nomentano”.

Sarete subito catapultati in un tratto di percorso che costeggia direttamente la riva del fiume quasi a strapiombo sulla stessa e completamente coperto dalla vegetazione.

Questo primo tratto è allegro: ci sono delle leggerissime salitelle che apprezzerete sicuramente. Attenzione al fango! Il tratto è particolarmente umido e ombreggiato e il terreno potrebbe essere viscido! La vista sul fiume è veramente affascinante – anche perchè il fiume fa una netta curva verso sinistra – ma soprattutto è incredibile vedere che sopra le vostre teste ci sono delle case del quartiere Monte Sacro. Passerete senza accorgervene il punto “più alto” del percorso: 27 metri s.l.m.! Gli appassionati di salite si metteranno a ridere!!!!

Superato questo primo tratto vi ritroverete a correre tra il fiume e il margine di una prima enorme area verde. Si vede che quest’area è solita essere destinata a delle coltivazioni perchè il terreno è particolarmente mosso. Ma restando sulla strada battuta non avrete assolutamente nessun problema. Godetevi la vostra corsa. Respirate, saltate le pozzanghere. Non pensate a nient’altro.

Ad un certo punto, dall’altra parte del fiume, noterete una grande struttura gialla con delle grandissime vetrate: quello è lo storico Lanificio Luciani che oggi è un club di grande richiamo mentre un tempo era un eccellenza industriale di Roma. Magari andando a correre di pomeriggio nel weekend noterete tanta gente affacciata dal grande terrazzo che sporge sul fiume.

Dopo il Lanificio il percorso sale leggermente per portarvi ad un altro dei tanti ingressi – quello di via Monte Nevoso – che potremmo considerare come il punto “più alto” dal punto di vista altimetrico di tutto il percorso (26 metri s.l.m.).

Da qui, dopo una rapida discesa, sarete ancora di fronte ad una radura ricavata dalle esondazioni del fiume Aniene che è delimitata dal fiume a sinistra e da un grande deposito ATAC sulla destra.

Il tracciato torna a lambire la riva dell’Aniene e presenta diverse curvettine molto divertenti che ho affrontato facendo girare un po le gambe e godendomi questo splendido sole di febbraio.

In men che non si dica vi ritroverete a ridosso del muro del deposito ATAC e di li a breve Ponte Nomentano sarà di fronte ai vostri occhi.

Vi consiglio di uscire dal percorso, attraversare il Ponte corricchiando su via Nomentana vecchia e goderne per un attimo il contesto storico che sicuramente vi affascinerà.

Prima di rientrare nel parco fatevi una bella bevuta nel nasone rialzato che troverete di fronte al ristorante.

Dal punto di vista tecnico il percorso misura 3,6km (lo confermano anche le indicazioni) e si adatta ad ogni tipo di runner e ad ogni tipo di allenamento anche perchè non presenta asperità o difficoltà considerevoli.

Se volessimo classificarlo su una scala da 1 a 10, per la sua difficoltà in termini di fatica, mi sento di poter assegnare come punteggio 2 riservandomi di assegnare come valutazione 1 all’altra parte del tracciato che vi presenterò nei prossimi giorni.

Se il terreno è ben battuto è un eccellente, e consigliatissima, alternativa alla strada. Anche perchè non c’è nemmeno il rischio di incontrare una macchina… al limite solo qualche cugino biker.

Inoltre, cosa che adoro, il percorso offre la possibilità di seguire la traccia solcata e battuta oppure di correre sull’erba morbida coccolando tendini e caviglie.

Nei prossimi giorni vi presenterò il resto del percorso… scoprirete un paradiso per il runner!