martedì 09 febbraio 2010
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NEVICA!
Categoria: my Blog - Thing
domenica 07 febbraio 2010

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Cross Valli del Sorbo
Categoria: my Blog - Run
sabato 06 febbraio 2010

Domenica sarò al via del Cross delle Valli del Sorbo che si disputerà a Formello. Distanza 7 km e mezzo. E' stata una settimana piovosa quindi sicuramente si correrà un bel cross e, ancora carico dalla gara di domenica scorsa, mi approccio a questa con grande fiducia e soprattutto con grande voglia di lanciarmi bene verso la finale dei CDS nazionali che si disputerà domenica 21 a Volpiano in provincia di Torino.

Vi lascio con un bel video della BROOKS dategli uno sguardo che è bellissimo!

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WANT!
Categoria: my Blog - Thing
venerdì 05 febbraio 2010

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Ottimi esordi in ARSENIK
Categoria: my News - Sport
martedì 02 febbraio 2010

Iniziata la stagione agonistica in varie discipline e quindi molti atleti Arsenik sono stati impegnati su vari fronti:

- a Padova si sono disputati i Campionati Italiani assoluti e di categoria Indoor di tiro con l'arco, sulla distanza FITA di 18 metri. A tirare per il Team Arsenik c’èrano Natalia Valeeva e Marco Galiazzo entrambi protagonisti in campo femminile e maschile. Natalia si è laureata Campionessa Italiana assoluta battendo in finale la compagna “di nazionale” Maria Pia Lionetti, mentre Marco Galiazzo ha vinto il campionato della categoria Seniores.


- a San Vittore Olona (Mi), in una mattinata fredda, ma illuminata dal sole è andato in scena il sessantottesimo capitolo della lunga storia della Cinque Mulini. Ad aggiudicarsi la vittoria sul nuovo percorso dell’unica tappa italiana del circuito di Cross Iaaf, l’etiope Hunegaw Mesfin davanti al keniano Kipkemboi Mateelong e sul connazionale Abere Lema Chane. Sui prati della Cinque Mulini c’era anche il nostro Francesco Bona (C.S. Aeronautica Militare) che è giunto 11° assoluto e 3° italiano;

- a Karlsruhe (Ger) lo sprinter Emanuele Di Gregorio (bronzo negli Euroindoor 2009) impegnato nel BW-Bank Meeting nei m. 60 maschili, pur non avendo finalizzato la stagione al coperto, con 6”65 si è messo subito in tasca la migliore prestazione nazionale dell’anno;

- a Rocca di Papa, alle porte di Roma, nel Cross che si è svolto ai Pratoni del Vivaro con condizioni climatiche particolarmente avverse, in evidenza il giovane Alessandro Turroni che si è piazzato in seconda posizione e Francesco Carboni (nono) nella gara vinta da Lorenzo Perrone.

Da www.arsenik.it/blog - www.arsenik.it

 
Cross.... per festeggiare!!!
Categoria: my Blog - Run
venerdì 29 gennaio 2010
Tutto sommato... posso dire di stare bene... non solo fisicamente ehhehe... dico tutto quanto...!!!
Alle soglie del 23° anno di vita... alle soglie dell‘8400° giorno su questa terra... non mi posso lamentare più di tanto.

Domenica festeggierò il mio compleanno (che è domani 30 gennaio) correndo i 4 km del Cross Corto della seconda fase dei societari regionali di corsa campestre sul percorso che sarà allestito presso il Centro Tecnico Federale della F.I.S.E. a Pratoni del Vivaro - Rocca Priora.
Diciamo che manco dalle gare dal 16 novembre (Corriamo al Tiburtino)... non me la sono passata bene ho avuto qualche bel problemino... la mia condizione non è ancora ottimale però diciamo.... che ho bisogno di gareggiare. Come dice un certo amico mio che si fa chiamare Mimmo.... più siamo e più ci divertiamo!!! Sperando che sarà una bella festa!

Tanti auguri a me... tanti auguri a me... tanti auguri a me......!!! FicoBocca chiusa

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C'è DEL NUOVO A EST DI ROMA...
Categoria: my News - Sport
giovedì 14 gennaio 2010
È la storia di una sfida, i protagonisti sono appassionati di podismo, il luogo in cui si svolge è un quartiere di Roma dove lo sviluppo urbanistico forzato ne ha minato lo sviluppo stesso, ma in cui un gruppo di ragazzi ha deciso di agire per la comunità sportiva, fondando una nuova squadra podistica, l’A.S.D. Roma Est Runners.
La presentazione del gruppo è fatta da Francesco Carboni, dirigente e responsabile dell’ufficio pubbliche relazioni della squadra.

Ciao Francesco, iniziamo subito dalla vostra prima gara, la Corsa della Befana: come è andata?
"Abbiamo avuto un primo incontro dopo la gara per commentare e raccogliere le sensazioni di tutti. L’intero consiglio direttivo è assolutamente entusiasta per l'esordio del 6 gennaio. Adesso il nostro  prossimo appuntamento sarà La Corsa di Miguel il 24 gennaio! E non  vediamo l'ora di scendere in strada. Per noi 16 arrivati sono già un ottimo risultato,. siamo appena partiti e avvicinare le venti unità già va benissimo!"
 
Ho visto i risultati, i tempi sono davvero buoni, in una gara con 1900 arrivati e un livello tecnico solitamente molto alto.
"Il primo atleta della Roma Est Runners a tagliare il traguardo è stato uno splendido Gianluca Carzedda che ha chiuso la sua gara al 42esimo posto in 35'48", poco dietro, al 50esimo posto, è giunto Alessandro Pietrosanti in 36'15".
Pietrosanti e Carzedda sono i primi due piazzati alla Corri per la  befana, la cosa che mi entusiasma di più che è Carzedda fa parte dei sette soci fondatori della squadra, mentre Pietrosanti ha voluto in  maniera molto concreta entrare a far parte della nostra squadra sostenendo da solo tutte le spese per il tesseramento e il  trasferimento! Ovviamente al momento sono i nostri top runners.
"
Leggi tutto...
 
MEGAPOST 2009
Categoria: my Blog - Thing
giovedì 31 dicembre 2009

Quest’anno ho preso 4 multe perchè non ho pagato il parcheggio sulle strisce blu, una di queste me l’hanno fatta alle 2 di notte e l’altra di sabato sera a piazza Venezia, ho scattato 69 giga di fotografie, mi sono comprato finalmente il mac e per pagarlo ho acceso un prestito che estinguerò il prossimo luglio, ho pensato almeno 100 volte di comprarmi una macchina nuova ma alla fine ho sempre cambiato idea, ho corso un paio di volte dopo le 22 e una volta l’ho fatto alla Tenuta del Cavaliere (alle 23:30) senza lasciare detto niente a nessuno, per fortuna non mi è successo niente (ho finito che era quasi l’una!).

Quest’anno ho apprezzato un paio di paesaggi fantastici, mi sono ubriacato 5 volte e una volta ho pensato veramente di volare, ho pianto, si ho pianto, mi viene in mente di aver pianto almeno 10 volte e di essere sempre corso a specchiarmi per capire se era un pianto giusto.

Quest’anno in un paio di periodi ho sentito la vera fatica, a fatica mi sono alzato dal letto, però poi appena pronto sono partito per affrontare la salita, ho capito che intorno a me ci sono almeno 5 persone che sono troppo importanti e senza di loro per me sarebbe molto difficile andare avanti, ho presenziato.... ammazza se ho presenziato, non posso lamentarmi che mi sia mancato qualcosa di vitale perchè sono qui, vivo e vegeto, ma soprattutto sprizzante!

Quest’anno ho capito l’importanza del fermarsi ogni tanto e rimettere le cose al loro posto, ho fatto degli allenamenti con Antonio Miggiano che ci siamo promessi di non raccontare a nessuno, ogni fine settimana ho fatto il pieno alla Esso e ho iniziato la raccolta punti, ho letto 3 libri di Dino Buzzati e mi sono affascinato al suo stile ma soprattutto spero tanto di non fare la fine di Giuseppe Corte, il protagonista del racconto “i sette piani”, dopo aver ascoltato “Genova per noi” di Paolo Conte, ho pensato più volte di andare a Genova.

Quest’anno in certi momenti è stata una vera amichevole, in altri l’avversario è stato nettamente più forte, ma io alla fine ho sempre affrontato tutto, ho apprezzato la bellezza del salutare tutti ogni mattina e di regalare sempre un sorriso, non mi sento di essere particolarmente grato ad alcune persone, finalmente sono iniziati gli ultimi lavori per rendere abitabile la mia casa nuova, Salvatore Torretta è stato nominato vice-presidente, qualche volta ho stoppato il cronometro e ho iniziato a correre più forte ma soprattutto, non mi sono mai fermato.

Quest’anno ho vissuto l’ebbrezza di correre la finale nazionale di cross corto ai campionati di società di corsa campestre, il momento della partenza è stato come trovarsi in mezzo a un branco di rinoceronti incazzati neri, della gara poi...non ricordo niente, ho pensato seriamente di dare retta a Sandrino, ho conosciuto Massimo, Danilo, Mauro e insieme a Salvatore, Mario e Gianluca abbiamo pensato bene di fondare la Roma Est Runners, ho capito che parlare piano aiuta ad essere più comunicativi e ad essere più presi in considerazione.

Quest’anno mi sono sfasciato una caviglia correndo in pista e andando a mettere il piede dentro la griglia dell’acqua che fiancheggia tutta la prima corsia delle Terme di Caracalla, ho fatto l’amore con una ginnasta, non ho viaggiato tanto ma ho sempre viaggiato bene, ho mangiato u’ panuozzo da Umberto a Bracciano.

Quest’anno ho pensato bene di dare retta a Paolo Caruana quando mi ha detto di iniziare dal collo, ho corso in mezzo a una bufera, ho riprovato a capire la pallacanestro, ho mangiato 6 suppli prima della pizza, ho creduto a una stronza, mi sono sentito appesantito, ho scritto 2 volte a Marco Travaglio e sono ancora in standby, ho avuto un momento di malinconia che è durato 15 maledettissimi minuti, me lo sono fatto passare prendendo il telefono e facendo una telefonata.

Quest’anno ho capito il senso della parola dimenticare, sono abbastanza soddisfatto del livello di coerenza che ho cercato di tenere soprattutto con me stesso, non ho amato niente, ho approfittato di alcune distrazioni, mi sono calato nella parte di chi prova a non fingere, mi sono detto “bravo”, ma anche “stronzo” ma soprattutto mi sono detto “bravo stronzo”.

Quest’anno probabilmente potevo essere più buono, dolce e simpatico, ma sono stato comunque buono, dolce e molto simpatico, ho festeggiato il ferragosto al Pepero di Porto Cervo, sono stato al Billionaire e ovviamente mi sono spupazzato per tutti i locali di Porto Rotondo e dintorni, ho pensato di darci un taglio un paio di volte, sono andato a riprendere Valeria a scuola e mi sono messo a piangere quando sono risalito in macchina perchè vederla con lo zaino e il grembiule è stato troppo bello (la prima elementare!!!!), l’altra mia nipote, Vittoria, mi ha graffiato sulla fronte e ancora ho il segno, però in compenso pensa che ho un computer magico e si è fatta regalare il beauty case di Hello Kitty (lei dice EEllo Chittiii) per Natale.

Quest’anno sono sceso sotto i 15 minuti sui 5000 metri (15^ prestazione italiana under23 dell’anno), l’ho rivista una volta, in pieno centro a Roma, dove l’ho sognata mille volte, l’ho risentita due volte, non l’ho baciata, la fortuna in certi momenti è stata dalla mia parte, poi è sparita, ho messo da parte i sentimenti, ho cercato di curare soprattutto i dettagli, ho stretto la mano al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.

Quest’anno ho programmato un viaggio che non ho più fatto, ho tenuto 3 lezioni, ho fatto 5 consulenze, ho tamponato uno sulla tangenziale mentre scrivevo un sms, di solito mi sono fatto la barba il mercoledi e la domenica, ho partecipato a un concorso pubblico.

Quest’anno probabilmente in un paio di situazioni penso di aver sbagliato proprio nei modi, altre volte penso di averci azzeccato in pieno, ho capito che è sempre importante agire e fare qualcosa e non restare mai imbambolati a guardare, il domani ci possiede, ai campionati italiani di cross gli ultimi 500 metri sono stati i 500 metri più lunghi della mia vita, ho conosciuto Jack il commentatore anonimo di questo sito ma lui non lo sa, ho battuto Daniele Troia, ho conosciuto Francesco Scarparo, ho continuato a scrivere.

Quest’anno ho scoperto di avere 2 ammiratori segreti e 2 ammiratrici segrete, ho cercato di dare più regolarità alla mia vita, mi sono andato a cercare uno sponsor, ho fatto almeno 3 o 4 bastardate assurde, ho fatto più di 50mila km in macchina, ho perso i contatti con alcune persone, in compenso ne ho intrapresi altri molto molto importanti, sono andato 4 volte al cinema, ho corso insieme ad alcuni dei più forti maratoneti italiani, ho imparato ad ascoltare la radio e a non guardare la tv.

Quest’anno mi sono appassionato a tante storie, ho continuato a realizzare i miei sogni, ho scoperto che Laura Duchi è proprio simpatica, ho preso l’aereo 25 volte e una volta l’ho pure perso, ho bevuto tanto champagne, sono stato in visita al Quirinale, ho accumulato quasi 300 ore di straordinario, sono stato allo stadio con quel simpaticone di Joe Vasapollo, Gianni Paone mi ha chiamato solo 4 volte, Riccardo Baraldi si è rivelato un vero amico, mi sono fatto il primo bagno il 31 aprile anche se su facebook ho scritto che me lo sono fatto il primo maggio, mi sono visto per la prima volta un episodio intero dei Teletubbies.

Quest’anno ho capito che quando guardo negli occhi una persona è perchè voglio metterle paura, sono andato a farmi una passeggiata sul picco dell’isola di Tavolara, Gigi Mingarelli si è laureato, ho passato ore su facebook, ho cercato di capire tutte le trame e le sottotrame di Fight Club, penso di aver sbagliato a non mandare a fanculo un paio di personcine, ho cercato di capire il meccanismo del sudoku avanzato, ho attivato una sim della wind, con Fede non sono stato tanto galante, ho visto e toccato con mano la vera delusione di chi lavora a un sogno e poi lo vede svanire.

Quest’anno ho cercato di essere molto serio, mi sono calato in diverse parti, ho comprato un hard disk da 2 tetra, non c’è stato modo, ho dato tante occasioni e ne ho sfruttate tantissime, sono tornato a Capo Testa dopo tanto tempo con Andrea, Simone, Ivan e Chiara ed è stata una giornata bellissima, ho provato il fruttil nel caffè e adesso... quando lo trovo ce lo metto sempre, sono stato in crociera e non l’ha saputo nessuno, ho abbracciato forte Mimmo Ricatti, mi sono lamentato tantissimo.

Quest’anno probabilmente avrei dovuto programmare meglio certe cose, gli allenamenti con Peppe Carella si sono sempre trasformati in gare che mi hanno fatto scoprire la bellezza del lato competitivo della vita, Daniele Maiali mi ha di nuovo rimesso in moto, ho ascoltato un sacco di storie e spesso per ascoltarle mi sono anche messo comodo, probabilmente Adrifit si è rivelato una delle persone più buone che abbia mai conosciuto, ho tenuto il muso a un pò di persone, mi sono sentito un animale selvatico, sono stato a una marea di pranzi e di cene dove non ho pagato, ho lavorato anche di sabato sera.

Quest’anno non mi sono sentito tanto protagonista di certe cose come negli anni passati, Armando è stato una luce, ho corso con la Running Club Futura e non mi sono mai ritirato a nessuna gara, sono stato giorni senza tornare a casa, alla Tenuta del Cavaliere ho sempre ritrovato me stesso, probabilmente Tania se l’è tirata troppo, mia madre mi ha tartassato... come i migliori eserciti schierati in battaglia... mi ha tenuto sotto tiro e mi ha attaccato su tutti i fronti, mio padre mi ha chiesto se gli potevo prestare 3 euro.

Quest’anno sono scappato più volte in Sardegna, sono stato sotto l’effetto della vera adrenalina per circa 20 giorni, posso dire di aver vinto un titolo italiano e di aver vinto 3 titoli regionali, ho conosciuto un mezzo eremita che mi ha affascinato, penso di aver conosciuto anche tutta una serie di cose su me stesso che mai avrei pensato, sono impazzito sul colpo di Federer alla semifinale degli US open contro Djokovic, l’ho immaginata mentre mangiava la pizza.

Quest’anno è stata dura accettare l’idea che la vita scorre verso il futuro a una velocità impressionante, Agnese è stata come l’acqua quando uno ha sete, ho abbracciato tutte quelle persone con cui ho condiviso delle belle emozioni, ho avuto molte conferme da Daniel Buttari... è proprio un bravo ragazzo, Anno Zero è stato l’emblema dell’ipocrisia della sinistra, ho capito che l’optimum è ancora molto lontano, Serena è stata una sorpresa, Stefano Serranò si è aggiudicato una poltrona tra gli uomini del mio staff, sono transitato da VFP1 a VFP4.

Quest’anno mi sono proprio divertito a rompere le palle a un sacco di persone, e tante persone mi hanno proprio spappolato, ho ascoltato alcune richieste.... assurde, ho cucinato per una persona, ho conosciuto quel simpaticone di Marco Torrieri, non ho bevuto solo acqua uliveto, mi sono scordato 3 caricabatterie per il telefono, ho fatto l’autista, sono stato un paio di volte a teatro, Giampy Cacciato mi ha scroccato un pranzo (parlamose chiaro!!!), Giorgio ha fatto perdere le sue tracce poi è tornato, ho scoperto di essere nato lo stesso giorno di Daniele Mai.

Quest’anno in certi momenti ho avuto come l’impressione di essere osservato, mi sono concesso a un sacco di aperitivi, ho insegnato un sacco di strade al mio tomtom (e soprattutto quelle più brevi e senza traffico!!!), ho scoperto di avere una paricorso bellissima, ho ripreso a studiare, ho comprato un modem nuovo che non va mai in palla, ho sofferto molto a vedere L’Aquila dopo il terremoto, quando il Tevere stava per straripare stavo sopra a Ponte Milvio a fare le foto.

Quest’anno non ho avuto tanto freddo, ho riciclato alcuni regali, ho deciso di farmi 2 tatuaggi, penso che la mia divisa sia stata sempre impeccabile, ho fatto un paio di spese folli, sono stato in compagnia di ragazze bellissime, in alcuni momenti sono stato molto bene da solo, ho pensato di chiudere tante cose ma mai Carbons.it.

Quest’anno è stato bello guardare il lago di Bracciano e immaginarlo come se fosse il mare, è stato altrettanto bello proporre ad alcune persone piccole riflessioni sulla vita, mi è anche piaciuto confrontare le mie esperienze con quelle di tante altre individualità, probabilmente il mio nokia sta arrivando al capolinea, sono stato alle terme a Viterbo e ai laghetti di Tivoli, Kolarov ha giocato una grande stagione, Delio Rossi mi è piaciuto tantissimo, ma Lotito non c’ha proprio capito un cazzo (te ne voi annaaaa!!!), non ho tradito.

Quest’anno ho fatto parecchi acquisti a via Sannio, sono stato a 2 concerti, ho perso il conto di quante gare ho corso, il mio ipod è stato un fedele e silenzioso compagno di viaggio, ho mandato in giro un pò di curriculum, ho conosciuto Federico Dionisi al meeting di Barletta, sono stato a Barletta, ho cambiato ben 3 borse... l’ultima è spettacolare, non ho mai negato la realtà delle cose, mi sono dimenticato l’impossibile nei momenti peggiori, in certi momenti ho proprio vissuto slegato da tutto, posso assolutamente confermare di essere spensieratamente single.

Quest’anno ho mangiato un sacco di volte insieme a nonna Ada che quando s’è l’è sentita mi ha preparato le fettuccine fatte a mano, ho inviato un sacco di mail al casting dell’isola dei famosi perchè “io sto con Giggi Cartoni di Roma!”, ho adorato la pista del Raul Guidobaldi, alcune notti sono state assolutamente di fuoco, non ho corso la volaCiampino perchè mi hanno richiamato a lavoro il sabato..., ho desiderato tanto di rubare un sacco di baci a una persona “molto” in particolare, mi sono esaltato ad ascoltare i the Killers, ho scritto cose indicibili e inenarrabili, Simone Petricca si rivelato sempre un caro amico, sono stato in Spagna e in Austria, dopo aver ascoltato questo verso: “un buon poeta lascia affamati d’amore” sono corso a comprare “venuto al mondo” di Margaret Mazzantini.

Quest’anno è stato bello capire come si evolvono le cose, è stato travolgente entrare dentro a tutta una serie di meccanismi nuovi e di realtà a me sconosciute, ho scoperto la gioia di svegliarmi e mettermi all’opera, posso dire che l’Aeronautica è diventata la mia seconda famiglia e Vigna di Valle la mia seconda casa, Soffocare di Palahniuk è stato un libro che mi ha riempito, ho meditato a lungo sull’ignoranza, ho deciso di investire i miei risparmi su alcuni fondi, ho passato ore e serate al telefono, sono sceso più volte in campo, non ho avuto modo di perdonare nessuno.

Quest’anno escluse le solite stronzate non penso di aver combinato grandi casini, ho avuto l’impressione che il momento più bello della giornata va dalle 10 alle 11, probabilmente avrei dovuto chiedere di più, l’assolo e il dialetto foggianese di Pellegrino Delli Carri sono stati un divertimento incredibile, mi sono fatto una serie di bagni notturni assolutamente strepitosi, ho cercato di essere più parsimonioso soprattutto evitando spese inutili, ma soprattutto ho aperto conto arancio e gli ho pure scroccato 50 euro, Parigi è stata una scoperta.

Quest’anno ho perso di vista alcune cose che prima vedevo molto bene, ho conosciuto il signor Nero D’Avola, ho fatto il cordone alla Maratona di Roma, finalmente sono riuscito a rivedere il mio caro Chicco Misuraca, il traffico mi ha proprio sfiancato, è stato bellissimo andare a correre a Marina di San Nicola, ho stretto un bel legame con Devis Licciardi che ho giustamente soprannominato “Licciardello”, Marco Galiazzo ha vinto la Coppa del Mondo a Copenaghen, ho indossato occhiali Arsenik.

Quest’anno quasi per caso ho ritrovato un’amica che non pensavo nemmeno si ricordasse di me, ed è diventata ancora più bella, ho ceduto ad alcune tentazioni, è stata soprattutto una questione tra me e il mio orgoglio, finalmente posso dire di essermi allenato anche a Villa Glori, alla Maratona a Staffetta ho registrato la migliore prestazione, fila 15 posto 2 tribuna d’onore destra stadio Olimpico.

Quest’anno sono stato buono (me lo dico da solo!), sono stato a Milano, penso di aver affrontato tutto con sfrontato ottimismo, tra maggio, giugno e luglio, ho vissuto delle belle emozioni, ho frequentato un corso di inglese avanzatissimo e pare che abbia fatto passi da gigante, Marco Testero non lavora mai, ho festeggiato il mio compleanno nella maniera più semplice possibile, mi sono comprato 2 paia di Hogan, ho fatto la mia prima dichiarazione dei redditi e a luglio.... la busta paga fu una grande, anzi grandissima sorpresa.

Quest’anno soprattutto.... ho sentito l’affetto di tante persone che hanno reso ogni istante di questo 2009 assolutamente indimenticabile.

Quest’anno... posso dirlo... è stato un anno ricco di gioia!

E l’unico mio grande pensiero in questo momento, in cui ho cercato di ricapitolare tutto il 2009, è che questo 2010 sia un anno ancora più bello. Grazie.

 

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La Play-list del 2009
Categoria: my Blog - Thing
sabato 26 dicembre 2009

 Siamo agli sgoccioli...

Queste sono le 12 canzoni che ho scelto per ricordare ogni mese di questo 2009 che sta per finire!

  • Gennaio - Il regalo più grande - Tiziano Ferro
"...tu mi hai protetto con la tua gelosia che anche
che molto stanco il tuo sorriso non andava via
devo partire però se ho nel cuore
la tua presenza è sempre arrivo
e mai partenza..."
  • Febbraio - Human - The Killers
"...when I see an open door
close your eyes, clear your heart
cut the cord
are we human or are we dancer?..."
  • Marzo - Il sole esiste per tutti - Tiziano Ferro
"...nego i ricordi peggiori
richiamo i migliori pensieri
vorrei ricordassi tra i drammi più brutti
che il sole esiste per tutti..."
  • Aprile - Working on a dream - Bruce Springsteen
"Out here the nights are long, the days are lonely
  i think of you and I’m working on a dream..."
  • Maggio - Il cielo ha una porta sola - Biagio Antonacci
"...che quello che io sento di te è forte
quello che io sento di te è sempre che tu...
mi piaci... tu mi dici
non sono in grado di amarti..."
  • Giugno - All These Things That I've Done - The Killers
"...over and in
last call for sin
while everyone's lost, the battle is won
with all these things that I have done
time kills hearts
if you can hold on..."
  • Luglio - Incomprensioni - Fabri Fibra
"...il mio trucco è stato nel trovarmi un ruolo
ma sono vittima del mio personaggio
e me ne accorgo quando parlo allo specchio da solo
che lo incoraggio e dico:
"Vai fibra vai fibra,dillo a tutti che prima di cominciare li hai già distrutti"
e la gente ne esce matta quando accade davvero
quando parti da zero e ci arrivi davvero
ma succede solo un caso su mille e cento
e se ancora non c'è l'ho fatta
allora ho perso troppo tempo!"
  • Agosto - Love, sex, american express - Christian Marchi
"...LOOOOOOOOOOOOOOOVVVEEEEEEEE
SEX
AMERICAAAANNN EXPRESSSSS!"
  • Settembre - Wonderfull - Gary Go
"...say “I am”
say “I am wonderful”
if what you’ve lost cannot be found..."
  • Ottobre - I gotta a Feeling - Black Eyed Peas
"...lets do it
lets do it
lets do it..."
  • Novembre - Open Arms - Gary Go
"...Gotta look myself in the eye
and say it’s gonna be alright
maybe everything won’t be alright
all the time
i’ve gotta take these chances where they are
it’s gonna be alright
i’ve gotta see things for what they are
at the time..."
  • Dicembre - Undisclosed Desires - Muse
"...I want to reconcile the violence in your heart
 i want to recognise your beauty’s not just a mask
 i want to exorcise the demons from your past
i want to satisfy the undisclosed desires in your heart..."
 

Il megapost del 2008 è stato un autentico successo.... ancora adesso tante persone arrivano su Carbons.it grazie a google e dopo aver digitato il nome di qualcuno che si è trovato coinvolto in quel famoso post... ma soprattutto praticamente tutti mi avete poi rivolto il vostro grazie e mi avete dimostrato di aver gradito quel gesto.

Devo dire che scrivere tutti quei grazie fu per me una vera e propria esperienza che mi ha aiutato a capire quanto sia importante quel gesto semplice di rivolgere un cordiale e spensierato grazie a chiunque faccia qualcosa per me. E' stata una delle mie classiche riflessioni che riempiono interamente le mie frenetiche giornate.

Quest'anno l'esperienza del megapost si ripeterà. In maniera totalmente diversa, con pochi nomi, con pochi grazie, ma con tanti pensieri chiari e tondi su tante cose che mi sono successe in questi ultimi 365 giorni. Non voglio anticipare nulla.... Giovedi 31 alle ore 15:00 lo scoprirete!!!

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Parliamo di..... ATLETICA!
Categoria: my Blog - Run
venerdì 25 dicembre 2009

Scritto  domenica 20 dicembre.

Aspettavo questa freddissima serata per tornare a scrivere sul blog... l’aspettavo anche se in realtà volevo scrivere ieri sera. Bene. Dopo praticamente 3 settimane ieri sono tornato a correre forte ed è stata una liberazione folle. In questi momenti mi rendo conto di quanto sia importante per me correre. Sentire l’aria freddissima che gela il mio viso, il mio respiro che grida, le mie gambe che si liberano è stato come scoprire un segreto o una cosa da non dire a nessuno... mi sono sentito un bimbo.

Questi giorni appena passati sono stati un susseguirsi di pensieri che avevano poco a che fare con la corsa ma oggi il mio pensiero è rivolto solo agli impegni futuri. La stagione 2009 è finita ed è stata una stagione intensissima che a tratti mi ha assolutamente esaltato. Mi dispiace di aver chiuso cosi... ma non si può avere tutto... soprattutto dall’atletica.

Forse questa è la grande occasione per poter ringraziare apertamente alcune persone che sono state veramente importanti in tutti questi giorni fatti di fatiche e di sudore....

Non posso non cominciare da Gianni Giacinti e Adriano De Angelis che mi hanno accolto a braccia aperte nel fortissimo team della Running Club Futura con cui quest’anno ho vissuto alcune esperienze che mi porterò dietro per tanto tempo. Loro due, insieme a tutto lo staff della squadra, sono sempre stati disponibili a tutte le mie richieste e soprattutto mi hanno sempre messo nella condizione di poter affrontare i miei impegni agonistici con grande serenità e soprattutto con grandissimi stimoli. Insieme a loro devo assolutamente ringraziare Francesco Scarparo che con il suo negozio FootWorks si è rivelato non solo un preciso e preparatissimo fornitore tecnico ma anche un ottimo amico e un mio agguerrito sostenitore.

Protagonisti però, sono stati i miei compagni di allenamento sui quali non voglio dire tanto perchè è inutile spendere tante parole per sottolineare alla fine una cosa sola.... ovvero.... SIETE STATI FANTASTICI.... e quindi un infinito grazie va ad Antonio Miggiano, Riccardo Baraldi, Mimmo Ricatti e Peppe Carella.

Mi sembra poi doveroso concludere con un pensiero su quello che non è soltanto il mio allenatore ma anche uno dei miei maestri di vita: Armando Martini.

Armando durante questo 2009 è stato l’artefice di tutto quello che sono riuscito a fare. Con la sua presenza costante, con la sua voce silenziosa, con la sua gelosia, con il suo sarcasmo e con il suo odio verso la mediocrità mi ha stimolato sempre a dare il 200 per cento di quello che potevo e io spero tanto di aver ricambiato la sua fiducia e tutto il suo impegno a seguire la mia causa.

Ma soprattutto più di tutti mi è stato vicino quando ho avuto bisogno di un consiglio o di un appoggio per capire dove andare a parare con la mia vita, per capire se quella che avevo deciso io, era la scelta giusta. I suoi consigli si sono sempre rivelati importanti e ogni volta è stato pronto ad aiutarmi. Bhè... ha sempre avuto ragione. Sempre.

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Ri - cor - dan - do
Categoria: my Blog - Thing
lunedì 07 dicembre 2009

Mi arrivò un sms che era uno degli ultimi giorni di agosto. Me lo ricordo benissimo quel giorno perchè soffocato dal caldo romano e impossibilitato a tornare in Sardegna dai miei decisi di passare la giornata alle Terme di Tivoli in dolce compagnia.

A quei tempi avevo uno storico nokia 6600 che ad ogni messaggio mi avvertiva con la vocina di Bombolo che tutti mi chiedevano tramite bluetooth e che era assolutamente divertentissima. Arrivò questo messaggio e io a tutto pensavo tranne che potesse essere lei. Come sempre. Inavvertitamente. Entrò nei miei pensieri come un siluro ma allo stesso tempo, in quel momento, si posò in un angolo senza dare tanto disturbo. C’èra scritto cosi: vengo a Roma dopodomani.

Si posò lì, in disparte, perchè io in quel momento non potevo proprio. Ero troppo preso da altro. Troppo preso da una storia che ero riuscito a riprendere per i capelli e che dovevo assolutamente far ripartire, perchè pensavo che ne valesse la pena, troppo preso dal superare una delusione che non si potrà mai cancellare, troppo preso dal guardare avanti in maniera veramente efficace.

“...non ci sono percorsi più brevi da cercare
c’è la strada in cui credi
e il coraggio di andare...”


La giornata proseguì serena, all’insegna dei bagni nell’acqua puzzolente e del sole cocente di fine agosto, nessuno sbandamento, nessuna scusa, nessuna faccia strana, un soffice sorriso e un pizzico di indifferenza misto al desiderio di voler capire fino a dove volesse spingersi anche lei.

Appena arrivato a casa la chiamai e mi confermò tutto. Solo 48 ore ci separavano. Poi ci saremmo visti. Poi avrei dovuto inventare qualcosa, trovare una soluzione, scegliere dei dettagli e soprattutto preparare il nostro incontro. Dopo la telefonata la voglia di vederla arrivò veramente. Il respiro cresceva. Il cuore si spostava un pò in sù. Però, tutto sommato, ero molto tranquillo.

L’ultima volta che l’avevo vista e avevo sentito il suo profumo era a pasqua. Li non compresi. La guardai e basta.

Il giorno di mezzo passò come finora ne sono passati tanti. Silenzioso. Io non la cercai, lei fece lo stesso. Nessuno ci cercò e noi non cercammo nessuno. Eravamo in viaggio. In attesa tutti e due. C’èra un aria diversa da tutte le altre volte. Io dimenticavo. Ero freddo. Quasi indifferente.

“...un aereo passa veloce e io mi fermo a pensare
a tutti quelli che partono, scappano o sono sospesi per giorni, mesi, anni
in cui ti senti come uno che si è perso
tra obiettivi ogni volta più grandi...”

La mattina del 2 settembre 2006 io sapevo solo che era arrivata e che il pomeriggio, verso le 15 sarei dovuto andare sotto casa sua, farle uno squillo e poi, aspettarla li. E sentivo solo il mio cuore pulsare con quella frenesia che ogni tanto si sa inventare solo lui.

Bhè, che dire, mio zio aveva bisogno di una mano con il suo  nuovo masterizzatore che non ne voleva sapere di funzionare. E andai da lei. Questa era la soluzione, questi erano i dettagli. Telefoni senza soneria e vibrazione. Zero contatti con il resto del mondo. Pieno alla macchina. Allenamento della sera rimandato. Tutto ok.

La vedo arrivare dallo specchietto. Da lontano sembra sempre un angelo, i suoi capelli si muovono al ritmo dei suoi passi che la portano da me. Si accorge che la guardo. Sorride. Non scendo, mi allungo semplicemente per aprirle lo sportello. Sale. È un angelo. Fino a quando sarà dentro di me, nella mia mente, nel mio cuore, sarà sempre un fiorire. Sarà sempre una dolce primavera. Seduta vicino a me, sorride e mi bacia sulle guance. Dolce, padrona. Consapevole di possedermi. Ancora.

Giro la chiave, il motore si accede e via, si parte. Non ricordo esattamente cosa ci siamo detti, ne di cosa abbiamo parlato, sicuramente c’è stata tanta retorica e tanto imbarazzo. Io e lei siamo così. Arriviamo a parlare e a fare le cose importanti sempre alla fine, sempre quando c’è rimasto poco tempo. Ci siamo fermati dopo un pò in un parcheggio vicino al vecchio cantiere del centro commerciale in costruzione, quello vicino alla scuola. Un parcheggio isolato dove si vedono tutti i nuovi palazzi in costruzione e tutta la pineta di Ponte di Nona. Li abbiamo veramente iniziato a parlare.

 

"...La terra vista dalla luna
il passato si lascia alle spalle
sorride da sola
e di tutti i dubbi non sa che farne..."

Io facevo attenzione ai suoi movimenti e ai suoi occhi, cercavo di capire cosa guardasse. Le squillò il telefono, senza esitare disse alla sua amica che stava con me e che ci sarebbe stata per parecchio tempo perché avevamo un sacco di cose da fare. Eravamo noi. Di nuovo.

Le proposi un caffè. Lei mi disse che aveva fame e voleva fare merenda. Riaccesi la macchina. E di nuovo via. Andammo in uno dei miei bar preferiti all’inizio di via Collatina. Prendemmo questo benedetto caffè. E mentre il barista sistemava le tazzine sul bancone, io le presi la mano. Lei mi strinse forte. Sorrisi. Sorrise. Un furbissimo scambio di sguardi. La strada aperta per un volo altissimo. Prima di andare via comprai una torta, quella con la crema e i frutti di bosco. Uno dei miei dolci preferiti.

“...mi perdo dentro ai tuoi occhi
che sorridono, ma ora so
è amore impossibile quello che mi chiedi
sentire ciò che tu sola senti
e vedere ciò che vedi
Chiudere la realtà, dentro la tua isola
ma non perdere la voglia di volare
perché l'amore è amore impossibile
quando non riesce a inseguire è irraggiungibile
Senso di libertà, oltre le stelle e il cielo
che è nascosto sul fondo dell'anima...”


Ero a casa da solo in quei giorni. Andammo da me. Lei a casa mia non c’èra mia venuta. A Pasqua aveva visto da fuori quella nuova, ma quella dove ancora sto abitando adesso, quella dove sono cresciuto, era per lei un qualcosa da scoprire.  Misi la torta al frigo. Le mostrai tutte le stanze e le foto. Poi entrammo in cameretta mia e lei rimase a bocca aperta per tutto il casino che regnava sovrano. In giro c’èra di tutto. Inciampò sulla scatola delle nike che mi ero comprato la mattina. Si mise seduta sulla sedia del computer. La guardai. Mi chiese di vedere le foto della gita a Barcellona che avevo fatto con la classe ad aprile.

Era li. Bellissima. Jeans corti, Lacoste, infradito, abbronzata, truccata come lei sa che piace a me. Guardava le mie foto di Barcellona e sbirciava il mio computer con disinvoltura. E io intanto provavo a rimettere un pò di ordine e le parlavo.

Poi stufo mi sdraiai sul letto. Era li e non ci credevo. Ripensavo al dolore, ai pianti, ai soprusi dei giorni passati, quando il mio orgoglio di uomo veniva calpestato. Quando il mio amore veniva deriso e io venivo trattato come un burattino. Lei non c’èra quei giorni. Chissà dove stava. La stavo dimenticando. Ecco adesso il conto. La disprezzo, lei torna. Parlo male di lei. Eccola qua. Le attacco il telefono. Viene a casa mia e mette mano al mio pc. Non la voglio sentire e la voglio assolutamente dimenticare. Mi stringe forte la mano al bar. Penso che la mia vita ormai è senza di lei e che posso andare avanti benissimo cosi. Mi cerca e mi dice di vederci. Saltano tutti gli schemi.

“...eh non è difficile alzare lo sguardo
staccarsi per un attimo da tutto e diventare un altro
e concedersi all'arrivo della sera
dove anche il cielo si perde
solo per capire ancora cosa cerchi veramente...”

Intanto parlavamo. Amici, storie dell’estate, amore, vacanze, progetti, università. Io sdraiato alle sue spalle, lei al pc su internet. Vasco in sottofondo. Volevo che si alzasse da quella sedia. Volevo stringerla. Mi alzo. Le propongo di andare dilla a bere qualcosa e a guardare sky. Mi dice che ha sete e intanto si alza. I nostri occhi si incontrano. Si capiscono. Si avvicina. Le prendo di nuovo la mano e la tiro a me. È un incontro che stavamo aspettando. Tutto si blocca. Le nostra labbra si ritrovano dopo tanto tempo e soprattutto dopo che si erano sfiorate con tanta paura. Stavolta si stringono forte tra di loro. Stavolta non siamo seduti, siamo in piedi, ci possiamo stringere forte. Possiamo abbracciarci e baciarci allo stesso tempo. Senza pensare che nessuno ci sta guardando. Siamo solo noi due. Io la sollevo. La prendo in braccio. Non ci stacchiamo più. I suoi occhi brillano. Quando i suoi occhi brillano vuol dire che le piace. Ci siamo spostati in cucina i nostri corpi si desiderano. Le bacio il collo. La mordo sulle spalle.

I sogni di cui noi tanto parlavamo un tempo e di cui non abbiamo mai smesso di parlare sembrano essere li. Per tutti i giorni successivi ho seriamente pensato di poter realizzare tutto quello che mi saltava per la testa. Il sogno puro di averla era li di fronte ai miei occhi. È seduta sul tavolo. La desidero tantissimo. Lei mi toglie la maglietta. Inizio a fantasticare su quante cose potremmo fare da li ai prossimi minuti. Un enciclopedia Treccani probabilmente non basterebbe. È un momento di Paradiso. Sono dei baci fantastici, pieni di desiderio. È una voglia vera. Io le tolgo la Lacoste rosa che indossa. È un incanto. La stringo forte di nuovo. Torniamo in camera mia. Scopro il suo corpo, la accarezzo, la sento mia. Lei mi bacia forte, sento le sue mani che mi graffiano e mi stringono. Dopo questi minuti di passione realizzo tutto. Siamo io e lei. A casa mia. Siamo io e lei. A casa mia. Possiamo fare tutto. Anche lei pensa la stessa cosa. Ancora non mi ero dotato di letto matrimoniale e siamo sdraiati sul mio letto singolo. Un pò stretti. Meglio così. È un bacio che non vuole finire. È mia. Io sono suo. Voglio essere suo. Non mi frega niente del resto. Cosa si merita il resto è prossimo al niente. Amo essere egoista anche se poi non ci riesco mai. Le vorrei dire che la amo ma non mi esce dalla bocca. Vorrei dirle di tutto ma timidamente riesco a dirle solo che voglio fare l’amore con lei.

“...l'alba di domani ci sorprenderà
addormentati ancora abbracciati
e lo stesso sogno ci trasporterà
oltre i confini più segreti,
forse un nuovo mondo ci riceverà
senza parole né paure
ed il nostro sguardo attraverserà
dei desideri la profondità...”

Scendiamo le scale mano nella mano. Risaliamo in macchina, nessuno si è accorto di niente fuori. Il cellulare che mi ero dimenticato in macchina è pieno di chiamate. Francesco Carboni è appena tornato dal Paradiso e si deve riprendere dal fuso. Ripartiamo. Mi chiede di lasciarla vicino casa sua che passerà a salutare una nostra amica bionda. Io ho solo la forza di tenere la sua mano e poi di baciarla prima di lasciarla scendere dalla mia polo. Stavolta prima di andare mi ha baciato. Non come due anni prima. Che mi lascio a guardarla dal finestrino della metrò.

“...dimmi che
ci sono io per te
in questa vita che
nessuna certezza mi dà,
manda via
la solitudine
finché la musica
solo per noi suonerà...”


Silenzio. La sera mangiai la torta che avevo comprato, addobbai casa mia con le candele e apparecchiai il tavolo con la tovaglia delle feste, mi concessi di vestirmi con il miglior abito del mio armadio. A mangiare con me c’èra chi mi stava aspettando mentre sistemavo il pc di mio zio. Ma la casa era piena del suo profumo. La vedevo ovunque. La mattina dopo dovevo partire per il corso allenatori della FIP, ci avevo lavorato tanto a quell’evento. Lei sarebbe rimasta a Roma fino all’8 oppure forse fino al 9. Soriano sul Cimino è un bellissimo paesino sopra il monte Cimino a qualche km da Viterbo e a circa un centinaio di km da Roma.

Mi sono promesso da subito di non dire niente a nessuno e soprattutto di non cercarla. Erano le 13 del giorno seguente, avevamo appena terminato il primo pranzo del corso. La giornata era rovente anche a Soriano. Era lei. Quattro squilli uno dietro l’altro. La chiamo.

Dopo 7 giorni torno a casa. Era sabato. La sera Roma sarebbe stata monopolizzata dalla notte bianca. L’evento che io ho sempre detestato. Dovevamo passare la notte insieme. A casa sua. Tutto era stato organizzato. Mi chiamò intorno alle 17 e mi disse che stava partendo con i suoi e che non poteva restare.

Continuammo a sentirci a lungo. Ci chiamavamo anche 3 volte al giorno. Nemmeno quando stava sempre a Roma con me funzionava così. Era tutto molto facile. Avevo due cellulari ma uno “non c’èra mai”. Solo una volta quel telefono rimase dove non doveva restare: era un sabato mattina, un sabato di inizio dicembre. Aveva ricevuto una mia lettera e mi scrisse semplicemente che le era arrivata e che era bellissima. Il suo numero era salvato con un nome diverso. Un nome addirittura di uomo. Alessandro. Fu un periodo in cui la vita mi scivolò addosso. Un periodo dove probabilmente mi presi una rivincita. Mi trovai. Mi illuminai.

Io non mi sono mai posto domande.

È lei in questo momento a guidare le mie dita su questa tastiera. Rifletto sul senso di certe cose. Per me non è normale dimenticarsi. Io non ho motivo di farlo. Non l’ho mai avuto. Certe volte quando penso a questo episodio, sorrido, oggi ho avuto anche voglia di scriverlo. Sarà stata poco coerente con me. Però è sempre tornata. E ogni tanto... Ancora adesso. Ritorna.

“...muovo le ali di nuovo
riprovando a non cadere da solo nel vuoto
per cominciare a diventare così com'é che avrei dovuto
solo se avessi comunque davvero voluto
tutte le cose che vedo
così nuove che a volte nemmeno ci credo
ed ho paura che il calore di un raggio di sole che ho sopra la testa
sciolga le ali di cera o mi abbagli la vista
e ora non starmi a sentire
tanto guarda ho anche paura di farti capire
sono bene o male solo soltanto parole
come gocce che non cambiano il livello del mare
non scende e non sale
ma sotto qualcosa si muove
e sono tutte quelle voci che tornano nuove
e tornano più forti in un giorno come gli altri
Muovo le ali di nuovo
verso un posto nuovo...”

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Pensieri ricorrenti... il mare... 2...
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giovedì 03 dicembre 2009
"...il mare mi porterà
alla deriva
in balia di una sorte bizzarra e cattiva
onda su onda
mi sto allontanando ormai,
la nave è una lucciola persa nel blu
mai più ritornerò..."
 
Paolo Conte - Onda su onda

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Infortunato.
Categoria: my Blog - About
martedì 01 dicembre 2009

Da Giovedi sera sono infortunato. Ho preso una brutta distorsione alla caviglia. Il legamento si è stirato e ci vorrà un pochino prima di tornare a correre per bene. Sono molto arrabbiato. Mi stava sembrando troppo bello il fatto di chiudere la stagione senza il minimo intoppo. Ormai sono 5 giorni che sto fermo. E' il record di quest'anno.

Grazie a chi mi sta dando una grossa mano... soprattutto a Danielone! 

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Splendida....
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giovedì 19 novembre 2009

"....Io non so fino a dove
ci porteranno i nostri sogni
ma so che fino a quando
ci parleranno d'amore
continueranno a fiorire stagioni....
...stagioni, stagioni.
Non andare via
non andare via......"

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