Parco della Valle dell’Aniene – da Talenti a Ponte Nomentano

Andiamo a correre insieme in un parco bellissimo della nostra capitale.

Ci sono passato vicino in macchina tante volte e l’ho ammirato sorseggiando un cocktail dal terrazzo del noto locale vintage “il Lanificio” ed eccomi qui oggi, sabato 11 febbraio 2017, nel pieno del mio programma di recupero “post 5 anni di nulla” che ho deciso di girare una video-recensione su questo splendido tracciato che costeggia la riva sinistra del fiume Aniene e offre la possibilità di immergersi nel verde al centro della città.

E’ indubbio il fatto che questo video è il primo esperimento di un’idea. Pertanto tutto è migliorabile e non ho nessuna pretesa in merito alla sua qualità o alla sua effettiva efficacia. Migliorerò. Lo spero.

Per comodità dividerò il girato in 2 sezioni e qui oggi presenterò la prima parte della video-recensione che riguarda il tratto che va dal punto di partenza – situato all’ingresso del parco di fronte via Jacopo Sannazzaro – fino allo splendido Ponte Nomentano.

Ho conosciuto questo parco grazie alle mitiche “corri per il verde” della UISP, ricordo di averci corso nel 2007 e nel 2008, e devo dire che mi piacque molto però per molteplici ragioni non tornai più a correrci… anche perchè il posto non era così tanto raccomandabile per via di diversi insediamenti abusivi che di certo non trasmettevano tanta serenità.

Oggi la situazione è nettamente cambiata: l’area si trova sotto la tutela di un’associazione che si cura di mantenere ordine e pulizia (potete notare nel video che il tracciato e battuto e l’erba è stata tagliata di recente). Tutti gli insediamenti abusivi sono spariti e regna sovrana un’atmosfera di grande amenità.

Presso l’ingresso di via Jacopo Sannazzaro si trova un sbarra verde (che si può usare per fare qualche esercizio di streching) e un bel nasone da cui poter bere comodamente.

Nelle vicinanze – Via Giacomo Cortuso – troverete anche un interessante mercatino dell’antiquariato molto molto frequentato sia il sabato che la domenica. Sempre sulla stessa via potete parcheggiare comodamente e in buona sicurezza visto il grande passaggio di residenti e pedoni.

Dopo una bella bevuta ho preferito prendere la stradina che vi ritroverete alla vostra sinistra – quella che vi porta verso i giochi per i bambini – e da li vi immergete subito nel contesto.

Vi ritroverete circondati dal verde e di fronte a voi noterete subito gli alberi che cingono la riva dell’Aniene. Non vi spaventate per le “dune” che dovete affrontare per arrivare a ridosso della riva – sono il residuato di qualche scavo del passato – e animeranno l’attivazione del vostro allenamento.

Superate le “dune” sarete sulla riva del fiume. Godetevi per un momento l’atmosfera e poi, come vi indica il cartello di fronte a voi…. seguite l’indicazione (a destra!) per “Ponte Nomentano”.

Sarete subito catapultati in un tratto di percorso che costeggia direttamente la riva del fiume quasi a strapiombo sulla stessa e completamente coperto dalla vegetazione.

Questo primo tratto è allegro: ci sono delle leggerissime salitelle che apprezzerete sicuramente. Attenzione al fango! Il tratto è particolarmente umido e ombreggiato e il terreno potrebbe essere viscido! La vista sul fiume è veramente affascinante – anche perchè il fiume fa una netta curva verso sinistra – ma soprattutto è incredibile vedere che sopra le vostre teste ci sono delle case del quartiere Monte Sacro. Passerete senza accorgervene il punto “più alto” del percorso: 27 metri s.l.m.! Gli appassionati di salite si metteranno a ridere!!!!

Superato questo primo tratto vi ritroverete a correre tra il fiume e il margine di una prima enorme area verde. Si vede che quest’area è solita essere destinata a delle coltivazioni perchè il terreno è particolarmente mosso. Ma restando sulla strada battuta non avrete assolutamente nessun problema. Godetevi la vostra corsa. Respirate, saltate le pozzanghere. Non pensate a nient’altro.

Ad un certo punto, dall’altra parte del fiume, noterete una grande struttura gialla con delle grandissime vetrate: quello è lo storico Lanificio Luciani che oggi è un club di grande richiamo mentre un tempo era un eccellenza industriale di Roma. Magari andando a correre di pomeriggio nel weekend noterete tanta gente affacciata dal grande terrazzo che sporge sul fiume.

Dopo il Lanificio il percorso sale leggermente per portarvi ad un altro dei tanti ingressi – quello di via Monte Nevoso – che potremmo considerare come il punto “più alto” dal punto di vista altimetrico di tutto il percorso (26 metri s.l.m.).

Da qui, dopo una rapida discesa, sarete ancora di fronte ad una radura ricavata dalle esondazioni del fiume Aniene che è delimitata dal fiume a sinistra e da un grande deposito ATAC sulla destra.

Il tracciato torna a lambire la riva dell’Aniene e presenta diverse curvettine molto divertenti che ho affrontato facendo girare un po le gambe e godendomi questo splendido sole di febbraio.

In men che non si dica vi ritroverete a ridosso del muro del deposito ATAC e di li a breve Ponte Nomentano sarà di fronte ai vostri occhi.

Vi consiglio di uscire dal percorso, attraversare il Ponte corricchiando su via Nomentana vecchia e goderne per un attimo il contesto storico che sicuramente vi affascinerà.

Prima di rientrare nel parco fatevi una bella bevuta nel nasone rialzato che troverete di fronte al ristorante.

Dal punto di vista tecnico il percorso misura 3,6km (lo confermano anche le indicazioni) e si adatta ad ogni tipo di runner e ad ogni tipo di allenamento anche perchè non presenta asperità o difficoltà considerevoli.

Se volessimo classificarlo su una scala da 1 a 10, per la sua difficoltà in termini di fatica, mi sento di poter assegnare come punteggio 2 riservandomi di assegnare come valutazione 1 all’altra parte del tracciato che vi presenterò nei prossimi giorni.

Se il terreno è ben battuto è un eccellente, e consigliatissima, alternativa alla strada. Anche perchè non c’è nemmeno il rischio di incontrare una macchina… al limite solo qualche cugino biker.

Inoltre, cosa che adoro, il percorso offre la possibilità di seguire la traccia solcata e battuta oppure di correre sull’erba morbida coccolando tendini e caviglie.

Nei prossimi giorni vi presenterò il resto del percorso… scoprirete un paradiso per il runner!

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