Parco della Valle dell’Aniene – Completiamo la corsa!

Ci siamo lasciati alla fontanella di Ponte Nomentano.

Dopo una splendida bevuta ho ripreso il percorso che avevo appena lasciato ripercorrendolo passo dopo passo “controcorrente” dell’Aniene.

Come potete vedere il filmato ricomincia li dove nel primo video ho seguito l’indicazione per Ponte Nomentano.

Mi sono fermato un attimo per farvi ammirare la prima grande spianata che, entrando dall’ingresso di via Jacopo Sannizzaro, vi ritrovereste davanti.

Questa, come le altre vicine, è una grande radura che si riempie di acqua qualora il livello del fiume Aniene salga ed esca dall’argine naturale… ma per fortuna il fiume sta al suo posto bello tranquillo e ci accompagnerà nei prossimi chilometri regalandoci degli splendidi scorci.

Pronti, VIA: direzione Ponte Mammolo! Continuo a correre lungo il tracciato battuto che affianca la riva del fiume sommerso dalla vegetazione, il silenzio e la quite sono straordinari, poco dopo la strada piega verso sinistra per staccarsi dal fiume e costeggiare una recinzione di sicurezza di un’infrastruttura idraulica.

Seguendo la strada, che nel frattempo si incrocia anche con l’altro tracciato che taglia la radura, supererete il canale e vi ritroverete facilmente dall’altra parte dove l’unica via vi porterà verso un ponticello e poi in un’altra raduna.

Questa in assoluto è la mia preferita! Avete due alternative: la prima è quella di proseguire nel costeggiare il fiume mentre la seconda (consigliata per chi non ha tanta voglia di affaticarsi!) è quella di seguire la strada che taglia il prato.

Io ovviamente ho optato per la prima opzione! Seguendo il bordo del prato vi ritroverete subito di nuovo a contatto con il fiume e pochi metri dopo, sulla vostra sinistra, noterete un piccolo punto di approdo.

Come potete vedere avete l’opportunità di avvicinarvi all’acqua… fate attenzione e non vi soffermate troppo!!! 😀

Riprendendo a correre il tracciato vi guiderà ad un restringimento, dove tra l’altro arriva anche la strada della seconda opzione, e da qui si aprirà di fronte a voi un’altra parte della radura munita sempre di doppia opzione a prova di sfaticati, seguite il tracciato fino a un grande albero dove le due strade si ritrovano e vi guidano con un unica via verso l’ostacolo più significativo di questa parte di percorso.

Forse è un grande tubo interrato oppure un grande accumulo di terra. Sta di fatto che se non state correndo ma vi trovate nel parco con la bici dovete prestare un po di attenzione.

Superato l’ostacolo sarete di fronte a una grande spianata dove si stanno allestendo degli orti urbani e da dove potete ammirare la “Casa del Parco“.

La strada sommersa dal verde vi guiderà verso l’ultima radura del percorso.

Questa è in assoluto la più funzionale, anche in ragione della sua vicinanza alla strada e ai parcheggi, in quanto dispone di un area barbecue, un campo da calcio con le porte e poi….. una pedana per il lancio del giavellotto e una per il lancio del disco e il getto del peso.

Nelle mie recenti visite di sabato mattina ho sempre trovato qualcuno ad allenarsi tra cui anche una squadra di softball.

Arriviamo quindi all’ultima parte del percorso quando la strada ci accompagna verso l’uscita (o l’entrata!) di largo Benigni. Da qui seguite le indicazioni per Ponte Mammolo e imboccando la strada sterrata alla sinistra vi ritroverete a costeggiare una serie di recinzioni rimediate alla meno peggio per custodire degli orti e qualche piccolo magazzino.

Diciamo che questo è il tratto meno bello perchè è facile trovare qualche rifiuto vista la vicinanza con la strada.

Purtroppo – causa mega pozzanghera – non sono riuscito ad arrivare alla fine del tracciato per pochi metri.

Terminato tutto questo percorso sono veramente molto soddisfatto.

Il tracciato regala emozioni per la sua amenità e la sua bassissima difficoltà tecnica. Stra-usatelo quando avete bisogno di rilassare mente e corpo. Abusatene quando dovete recuperare da gare lunghe.

In totale – partendo e tornando da via Jacopo Sannizzaro – ho corso 14 chilometri con la telecamera in mano il che non è certo il top ma mi sono comunque divertito e allenato.

A livello altimetrico non c’è nulla da segnalare.

Vi consiglio questa parte del percorso anche per fare delle ripetute o degli esercizi di andature e streching. Ovviamente, visto anche la distanza complessiva e la totale assenza di veicoli, il tracciato complessivo, da Ponte Nomentano a Ponte Mammolo, si presta per lunghi e allenamenti di sostanza.

Alla prossima!!!

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