Roma, 27 Aprile 2010
Stasera mi va di scrivere a te. A te che domenica mi hai regalato l’ennesima delusione. A te che… io non ti sto più capendo.
Non voglio perdermi dietro alla retorica e a giri di parole inutili. Il nostro amore, lo sai bene, è sempre andato al dillà di tutto. Io per te ho ridisegnato la mia vita. Sacrifico praticamente tutto il mio tempo per starti dietro, faccio i salti mortali per farmi trovare sempre pronto. Mi spacco in due per resistere ai tuoi ritmi e alle tue voglie. E tu, in cambio mi dai sempre poco. Basta che faccio un errore, basta che sbaglio una cosetta, te subito… cattivissima rovini sempre tutto. Deve finire questa storia. Si. Perché qui stiamo parlando proprio di cattiveria. Di una vessazione contro chi per te… ha messo da parte tante cose. Io domenica ero pronto, avevo fatto tutto, doveva andare tutto secondo i miei piani. Invece no.
Ma lo sapevo. Dovevo aspettarmelo. Però sai… il nostro è amore.
Sei sempre stata tu a darmi le conferme. A dirmelo di nascosto. All’alba, al tramonto, di notte, con cinquanta gradi all’ombra, sotto i peggiori nubifragi, addirittura sotto la neve. Sei sempre stata tu a farmi innamorare. Sei sempre stata tu a svegliarmi, a portarmi fuori di casa, a farmi riprendere quando le altre cose non andavano. E io… non ti ho mai chiuso la porta. Sono sempre uscito con te.
Con te. Che sei sempre venuta prima di tutte le altre. Da sempre.
Quelle piccole soddisfazioni che mi hai dato le custodisco dentro di me come fossero le cose più preziose che ho. Probabilmente, con te, non sono mai riuscito a farmi valere al punto giusto, non ho mai avuto la forza di metterti fuori dalla mia vita, ho sempre esitato a prendere una decisione. Tanto tu torni sempre. Non te ne vai mai. Lo so già che magari la prossima volta saprai ben rilanciare il nostro amore. Succederà qualcosa, mi farai tornare il sorriso, mi risveglierai, mi farai scrivere tante belle parole. Sentirò nuove sensazioni.
Eppure già è successo. Se vado a guardare gli ultime mesi. Di sensazioni nuove e bellissime, ne ho sentite tante. Eppure questa sera ti sto scrivendo che non è stato niente. Che ti prendi gioco di me.
Manco di impegno? Manco di costanza? Non ti do attenzioni? Ti sottovaluto? Mi sottovaluto? Ehi carina… siamo grandi tutti e due… queste sono storie da bambini. Qua siamo io e te. Se vogliamo farci la guerra, anche se so che vincerai tu, io ci provo, come ci ho sempre provato. Però non mi va….
Pensa a tutti tramonti della Sardegna che si siamo gustati insieme, pensa a quando pur di stare con te a Taranto mi alzavo alle 5 di mattina, pensa alla mia caviglia, pensa ad Armando e Antonio, pensa a tutti i sabati sera che ho passato a casa pensando che la mattina dopo sarei stato tutto tuo.
Tesoro devi darti una regolata. Se dobbiamo vivere insieme, se dobbiamo volerci ancora più bene, se è arrivato il benedetto momento di svoltare è ora che ci prendiamo sulle spalle le nostre rispettive responsabilità. È arrivato il momento di parlare di più e di cercare di capirci in maniera più approfondita. Io devo lavorare, io voglio scrivere un libro, io sto cambiando casa, io voglio cercare di vivere in maniera serena la mia vita da 23enne. Cazzo io ho 23 anni. Io non posso perdermi dietro a te che non mi dai niente. Che mi demoralizzi e basta. Che l’unica sicurezza che sai darmi è che quando ho a che fare con te sicuramente ci sarà da sudare.
Sono molto combattuto. Stasera ti scrivo perché mi sono stufato di sfogarmi con le persone che mi sono vicine.
Peppe, giustamente mi ha detto che non ne vuole più sapere, Mimmo ha tutte le sue teorie che sinceramente mi scoraggiano ancora di più, Antonio dice che comunque va bene, Armando dice che ho troppe cose per la testa, alcuni dicono che non posso lamentarmi, altri dicono che noi due siamo fatti per non lasciarci mai. Io… penso che sono troppo innamorato di te.
Ti do un’altra possibilità. Questa è l’ultima.
(Scusate la pubblicazione in differita!!!)
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