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Due anni fa…

Due anni fa mi accingevo a terminare la mia prima giornata con le stellette sul collo. Ebbene a distanza di due anni sento ancora forte il ricordo di quei primi giorni in forza armata che tanto mi sono serviti a comprendere meglio come sia variopinto e complicato il resto del mondo.
Oggi è tutto diverso. Negli ultimi 365 giorni le cose sono molto cambiate, come sono cambiate anche le mie ambizioni.

Continuo a vederlo come un cammino, continuo a viverla come una grande esperienza, continuo a sentirla parte integrante della mia vita. L’Aeronautica è la mia seconda famiglia. Grazie a lei ho scoperto che dopo la passione c’è l’amore. Che non sempre quello che dai è quello che ricevi, ma che con l’impegno, la costanza e la dedizione i traguardi si raggiungono sempre.

Si apre una nuova stagione adesso, gli stimoli sono sempre tanti, la voglia di esserci e di fare bene altrettanta.

Io continuo a fare del mio meglio sperando sempre nel meglio.

Chiamatelo come volete

Trovo il tempo adesso, in questo caldo venerdi pomeriggio, per parlare di quello che mi è successo martedi. Non voglio scrivere troppo. Ma solo sottolineare qualcosa che sento veramente nel cuore.

Andrew Howe è una belva, un ragazzo tanto buono e dolce quanto sportivamente spietato e bramoso di vittoria. Incontentabile, furioso, maledettamente meschino. Dopo 10 mesi di incertezze, dopo due anni claudicanti, dopo tante parole e tantissimi dubbi torna col botto e quanto, quanto, quanto ci piace.

Io probabilmente mi sarei accontentato di chiudere il mio esordio al secondo posto e a 8,05mt, mi sarei preso comunque un sacco di applausi e sarei tornato a casa felice. Lui no. Lui ha rifiutato la felicità per la pace assoluta, quella, l’ha regalata a tutto il pubblico presente allo stadio di Grosseto, che non gli ha regalato solo applausi ma una standing ovation e un ben tornato che solo i campioni si meritano.

Ho visto un leone, ho visto un’aquila, ho visto una pantera nera correre forte e poi andare a prendersi una vittoria che serviva. Ho perso un po’ il controllo, non l’avevo mai visto così convincente, ho visto tornare un bel sorriso sulle facce di tante persone che, come me, sono vicine ad Andrew, vivono la sua quotidianità e fanno il tifo per lui.

Quello di martedi è solo un piccolo tassello. E se è vero il detto che “quanto il gioco si fa duro… i duri iniziano a

giocare”… sono molto “felicemente” preoccupato all’idea di pensare a quello che succederà nei prossimi periodi…

Andrew è un bene che tutti devono sostenere. In questo momento soprattutto. Non solo per lui, ma per lo sport in generale, per l’atletica, per i bambini che devono tornare a giocare nelle strade, per quel sentimento popolare e nazionale che lo sport deve infondere in tutti noi, per i sogni di chi vive di competizione, per chi sogna di andare allo stadio e tornare a casa più felice di prima, per me che dormo poco la notte quando so che la mattina dopo mi aspetta un ricco allenamento. Adesso più che mai. Facciamogli sentire che siamo con lui.

La delusione della nazionale di calcio deve farci capire quali sono i veri valori dello sport. Che non sono i soldi a fare i campioni ma è l’impegno e la sete di vittoria. Che dobbiamo trovare delle alternative e costruirci sopra un nuovo corso… nobile, importante, nostro… perché non si può vivere di solo calcio (malato per giunta!).

Andrew da dopo le olimpiadi di Pechino non si è fermato un attimo. Le ha provate tutte, si è ritrovato spesso con poche alternative e con tante cose contro. Non si è mai buttato giù. Non ha saltato una seduta. Ha lavorato il doppio, ha sognato di più.

Volevo scrivere poco e invece mi sto già dilungando… volevo scrivere dell’emozione che ho provato ad abbracciarlo dopo la gara e di quanto l’ho sentito carico. Un emozione bellissima, una delle più belle che lo sport mi abbia mai regalato, però ridiciamocelo: la strada è ancora lunga e dura. L’obiettivo in questo momento vale la battaglia.

La belva…. Il gladiatore…. Andrew…. Chiamatelo come volete… sappiate che ha tanta voglia di vincere!

DAJE ANDREW!!!

Signori domani è una giornata importante. Mister Andrew Howe torna a gareggiare.

Da quando sono approdato a Vigna di Valle non ho mai vissuto l’adrenalinica atmosfera che si è respirata nelle ultime giornate… e tutto questo mi ha riempito di una strana carica… VOLA!

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