Come dissi già una volta, in questo momento, uno degli aspetti che più mi piacciono della mia vita, è che il tempo è sempre poco e che i viaggi, gli incontri, i giri… insomma tutto quello che ha poco a che fare con la calma e la stabilità… è parte integrante del mio vivere quotidiano.
Ne parlo poco, non ne parlo per niente. Probabilmente soddisfatto.
Oggi si parte, si torna stasera. La metà è vicina. L’impegno è importante.
Funziona così…
Pubblicato il
25 giugno 2010 -
Think.
Tag: amare, antonacci, baci, canzoni, isola, libertà, mare, pensieri, poesia, sardegna, tavolara, vento.
Amami.
Resta a guardami quando te ne vai. Pensami, quando sarai lontana.
Amami, amami negli istanti. Riempili del mio profumo.
Non andartene, senza aver portato via qualcosa.
Fermati ogni tanto a guardare il mare, pensa alla tua libertà.
Fatti accarezzare dal vento, pensa ai miei baci.
Tuffati dagli scogli e vivi il brivido fino all’ultimo.
Vienimi a trovare quando vuoi, fai di tutto per non mancarmi.
(Grazie a Biagio Antonacci per l’ispirazione!)
Come potete vedere… stanno cambiando un po’ di cosine…. in questi giorni quindi Carbons.it potrebbe non essere raggiungibile oppure non perfettamente navigabile!
Un abbraccio!
FraC
Che sia o no una questione di concetto, è difficile a dirsi. Sta di fatto che tutto procede. Sarà un desiderio, sarà fuoco, sarà che il telefono non smette di squillare. Questo vento caldo smuove l’anima, scalda la mente, mi scuote come le foglie.
Ieri pensavo a quello che sta succedendo, a come si muovono le cose, a come le faccio muovere io. Mi piace tutto. È veleno che scorre nelle vene. Tanto veleno. Come il fresco di questa serata di giugno. Profumo. Tanto profumo. E se la memoria non mi inganna, rispetto a un anno fa, non è cambiato nulla. Francesco è Francesco, il mondo continua ad essere il mondo. Io sto con me e non mi posso lamentare più di tanto. Tante canzoni recitano la verità, ci guidano, ci dicono, ci fanno rivivere sensazioni dimenticate, ci portano alle porte di un sogno. Io se potessi scrivere e cantare la mia canzone non saprei da dove partire. Eppure, poche parole, emozione, poesia, ritmo… è quello che voglio. Ma non saprei. Che sia o no una questione di concetto. Probabilmente in questo caso si. Da dove iniziare. Di che parlare. Domande retoriche con cento risposte ciascuna. Risposte che fanno ridere e che fanno paura. Risposte totalmente diverse. Risposte di una vita alla ricerca. Continua a cercare. Continua a cercare. Continua a cercare. Oggi ho corso al tramonto. Sono andato a correre in quel posto lì. Ci sono le balle di fieno. Si sentiva il profumo forte della polvere, dell’erba, di mia madre quando mi passa vicino. Sono andato a ritrovarmi. Sono andato a incendiarmi. Non volevo smettere. Come ieri. Oggi però ero li, e tutto è diverso. Ci vorrebbe ancora una bella sigaretta. Ci vorrebbe di trovarsi a rotolare. Bisognerebbe crederci un po’ di più. Giusto un po’ di più. Cado a tappeto. Sento sempre tanta forza dentro. Sto pensando agli affari miei e vorrei prendere una chitarra. Questa storia della canzone e della musica mi intriga molto. Quale questione in assoluto è più di concetto che scrivere una canzone. Poche altre. Quanta passione. Quanta passione. Da ritrovare. Spesa. Da sostenere. Da metterci. Cadi a tappeto e ti rialzi. Cado e mi rialzo. Qualche accordo. Sfiorare le corde. Non sono capace. Alzo le mani. Applauso. Mi sistemo gli occhiali. Sono sotto le stelle. Quelle stesse stelle che tutti vogliono ma che nessuno capisce. Vorrei cantare. Cantare sotto le stelle. E di nascosto, coperto dal buio di questa primavera, vorrei danzare. Danzare la mia musica. Trovami musica. Trovami tu. Non farti cercare. Cercami tu. Io nn ho tempo di starti dietro. Anzi spero tanto che questa voglia che ho di te mi passi presto.
Scrivo da una vivace tribuna stampa dello “stadio Ridolfi” di Firenze, dove in questo momento si sta disputando la seconda giornata della Coppa Italia di Atletica Leggera. L’ennesima trasferta, l’ennesima bellissima esperienza che mamma Aeronautica mi ha permesso di vivere. Che bello.
Sto trascurando tantissimo il blog… ho avuto un sacco di impegni e tra tutte le cose… la scorsa settimana sono stato molto male per una febbre che proprio non voleva sparire… riparto da Firenze quindi, da questa splendida Firenze che ho ritrovato e riscoperto.