Da tutta un’altra prospettiva sto cercando di realizzare la mia vita delle ultime settimane. Senza respiro. Senza un minuto in più per me. Un giorno pregavo per avere almeno ogni tanto una giornata da 25 ore… oggi spero che ne arrivino almeno 3 a settimana da 34… per cercare di allungare di un po’ i tempi, per contrastare gli inconvenienti (traffico!) ma soprattutto per ritrovarmi.
Stasera sono in caserma. Scrivo dalla scrivania della mia camera. La mia dimora di “ogni tanto”. Dove inspiegabilmente certe volte Francesco sta con Francesco.
Questa bellissima giornata di primavera si sta concludendo con un silenzio misterioso che mi parla di tante cose. Mi sento abbastanza inquieto. Vorrei andare a dormire ma allo stesso tempo, stasera… ho voglia di scrivere. Tanti pensieri spingono per disegnare il nero di questo silenzio serale, una birra accompagna le mie vedute, ma soprattutto il sogno. Il sogno stanotte è tornato. E oggi è stato un continuo pensare e sognare.
Quel solito bacio a fuggire. Quel dolce sfiorarsi. Ritrovarsi nel nulla.
Tra le mie missioni, probabilmente, c’è anche quella di trovare un ago nella sabbia. Tutto sommato una bella missione. Una sfida a “trovarlo prima o poi…”, un mettersi in gioco continuo su tutto, bello… bello… bello… snervante al punto che stasera rido a sentire la primavera che mi entra dentro.
La birra è finita, ne vorrei un’altra ma domenica ci sono da correre 25 giri di pista a cannone e anche sull’atletica ci sarebbero un sacco di cose da dire, ma non mi va di togliere spazio ai miei pensieri, è un momento in movimento quello che sto vivendo, un sottile spazio alternativo sospinto dalle correnti di questo rapporto ormai romantico che ho con il mio correre. Penso sempre di più che l’atletica sia una delle droghe più pericolose che esistono.
Oggi sono andato a guardare il tramonto da Bracciano e ho visto un arancione malinconico che si mischiava a un celeste sbiadito, un soffuso alone di viola salutava questa giornata che forse un po’ più delle altre è stata normale.
Me lo sono scelto io di vivere “all’inseguimento”… dei sogni… di me… un inseguimento totale. Senza badare a nulla. Senza badare alle luci della notte, senza badare a chi ho al mio fianco, cercando il miglior o i migliori compagni di viaggio possibile, facendo caso ai dettagli e attenzione a quello che c’è dietro l’angolo. Un cammino dove una serata come questa è parte integrante del programma. Un cammino dove la rabbia non serve, dove non si conoscono rancori, dove il mondo appare tanto ipocrita quanto lo sei tu.
Nessuno mi ha cambiato la vita. Da solo ci ho provato un sacco di volte. Il futuro non mi fa paura. Mi affascina molto.
Continua a leggere Pensieri sciolti con retrogusto… ancora…
Volevo scrivere ieri sera direttamente… ma non ne ho avuto modo…. Signori. Ieri, 11 aprile 2010. Fin qui, il giorno più bello di questi primi 4 mesi…
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