Quest’anno ho preso 4 multe perchè non ho pagato il parcheggio sulle strisce blu, una di queste me l’hanno fatta alle 2 di notte e l’altra di sabato sera a piazza Venezia, ho scattato 69 giga di fotografie, mi sono comprato finalmente il mac e per pagarlo ho acceso un prestito che estinguerò il prossimo luglio, ho pensato almeno 100 volte di comprarmi una macchina nuova ma alla fine ho sempre cambiato idea, ho corso un paio di volte dopo le 22 e una volta l’ho fatto alla Tenuta del Cavaliere (alle 23:30) senza lasciare detto niente a nessuno, per fortuna non mi è successo niente (ho finito che era quasi l’una!).
Quest’anno ho apprezzato un paio di paesaggi fantastici, mi sono ubriacato 5 volte e una volta ho pensato veramente di volare, ho pianto, si ho pianto, mi viene in mente di aver pianto almeno 10 volte e di essere sempre corso a specchiarmi per capire se era un pianto giusto.

Quest’anno in un paio di periodi ho sentito la vera fatica, a fatica mi sono alzato dal letto, però poi appena pronto sono partito per affrontare la salita, ho capito che intorno a me ci sono almeno 5 persone che sono troppo importanti e senza di loro per me sarebbe molto difficile andare avanti, ho presenziato…. ammazza se ho presenziato, non posso lamentarmi che mi sia mancato qualcosa di vitale perchè sono qui, vivo e vegeto, ma soprattutto sprizzante!
Quest’anno ho capito l’importanza del fermarsi ogni tanto e rimettere le cose al loro posto, ho fatto degli allenamenti con Antonio Miggiano che ci siamo promessi di non raccontare a nessuno, ogni fine settimana ho fatto il pieno alla Esso e ho iniziato la raccolta punti, ho letto 3 libri di Dino Buzzati e mi sono affascinato al suo stile ma soprattutto spero tanto di non fare la fine di Giuseppe Corte, il protagonista del racconto “i sette piani”, dopo aver ascoltato “Genova per noi” di Paolo Conte, ho pensato più volte di andare a Genova.
Quest’anno in certi momenti è stata una vera amichevole, in altri l’avversario è stato nettamente più forte, ma io alla fine ho sempre affrontato tutto, ho apprezzato la bellezza del salutare tutti ogni mattina e di regalare sempre un sorriso, non mi sento di essere particolarmente grato ad alcune persone, finalmente sono iniziati gli ultimi lavori per rendere abitabile la mia casa nuova, Salvatore Torretta è stato nominato vice-presidente, qualche volta ho stoppato il cronometro e ho iniziato a correre più forte ma soprattutto, non mi sono mai fermato.
Quest’anno ho vissuto l’ebbrezza di correre la finale nazionale di cross corto ai campionati di società di corsa campestre, il momento della partenza è stato come trovarsi in mezzo a un branco di rinoceronti incazzati neri, della gara poi…non ricordo niente, ho pensato seriamente di dare retta a Sandrino, ho conosciuto Massimo, Danilo, Mauro e insieme a Salvatore, Mario e Gianluca abbiamo pensato bene di fondare la Roma Est Runners, ho capito che parlare piano aiuta ad essere più comunicativi e ad essere più presi in considerazione.
Quest’anno mi sono sfasciato una caviglia correndo in pista e andando a mettere il piede dentro la griglia dell’acqua che fiancheggia tutta la prima corsia delle Terme di Caracalla, ho fatto l’amore con una ginnasta, non ho viaggiato tanto ma ho sempre viaggiato bene, ho mangiato u’ panuozzo da Umberto a Bracciano.
Quest’anno ho pensato bene di dare retta a Paolo Caruana quando mi ha detto di iniziare dal collo, ho corso in mezzo a una bufera, ho riprovato a capire la pallacanestro, ho mangiato 6 suppli prima della pizza, ho creduto a una stronza, mi sono sentito appesantito, ho scritto 2 volte a Marco Travaglio e sono ancora in standby, ho avuto un momento di malinconia che è durato 15 maledettissimi minuti, me lo sono fatto passare prendendo il telefono e facendo una telefonata.
Quest’anno ho capito il senso della parola dimenticare, sono abbastanza soddisfatto del livello di coerenza che ho cercato di tenere soprattutto con me stesso, non ho amato niente, ho approfittato di alcune distrazioni, mi sono calato nella parte di chi prova a non fingere, mi sono detto “bravo”, ma anche “stronzo” ma soprattutto mi sono detto “bravo stronzo”.
Quest’anno probabilmente potevo essere più buono, dolce e simpatico, ma sono stato comunque buono, dolce e molto simpatico, ho festeggiato il ferragosto al Pepero di Porto Cervo, sono stato al Billionaire e ovviamente mi sono spupazzato per tutti i locali di Porto Rotondo e dintorni, ho pensato di darci un taglio un paio di volte, sono andato a riprendere Valeri
a a scuola e mi sono messo a piangere quando sono risalito in macchina perchè vederla con lo zaino e il grembiule è stato troppo bello (la prima elementare!!!!), l’altra mia nipote, Vittoria, mi ha graffiato sulla fronte e ancora ho il segno, però in compenso pensa che ho un computer magico e si è fatta regalare il beauty case di Hello Kitty (lei dice EEllo Chittiii) per Natale.
Quest’anno sono sceso sotto i 15 minuti sui 5000 metri (15^ prestazione italiana under23 dell’anno), l’ho rivista una volta, in pieno centro a Roma, dove l’ho sognata mille volte, l’ho risentita due volte, non l’ho baciata, la fortuna in certi momenti è stata dalla mia parte, poi è sparita, ho messo da parte i sentimenti, ho cercato di curare soprattutto i dettagli, ho stretto la mano al Presidente della Repubblica e al Presidente del Consiglio.
Quest’anno ho programmato un viaggio che non ho più fatto, ho tenuto 3 lezioni, ho fatto 5 consulenze, ho tamponato uno sulla tangenziale mentre scrivevo un sms, di solito mi sono fatto la barba il mercoledi e la domenica, ho partecipato a un concorso pubblico.
Quest’anno probabilmente in un paio di situazioni penso di aver sbagliato proprio nei modi, altre volte penso di averci azzeccato in pieno, ho capito che è sempre importante agire e fare qualcosa e non restare mai imbambolati a guardare, il domani ci possiede, ai campionati italiani di cross gli ultimi 500 metri sono stati i 500 metri più lunghi della mia vita, ho conosciuto Jack il commentatore anonimo di questo sito ma lui non lo sa, ho battuto Daniele Troia, ho conosciuto Francesco Scarparo, ho continuato a scrivere.
Quest’anno ho scoperto di avere 2 ammiratori segreti e 2 ammiratrici segrete, ho cercato di dare più regolarità alla mia vita, mi sono andato a cercare uno sponsor, ho fatto almeno 3 o 4 bastardate assurde, ho fatto più di 50mila
km in macchina, ho perso i contatti con alcune persone, in compenso ne ho intrapresi altri molto molto importanti, sono andato 4 volte al cinema, ho corso insieme ad alcuni dei più forti maratoneti italiani, ho imparato ad ascoltare la radio e a non guardare la tv.
Quest’anno mi sono appassionato a tante storie, ho continuato a realizzare i miei sogni, ho scoperto che Laura Duchi è proprio simpatica, ho preso l’aereo 25 volte e una volta l’ho pure perso, ho bevuto tanto champagne, sono stato in visita al Quirinale, ho accumulato quasi 300 ore di straordinario, sono stato allo stadio con quel simpaticone di Joe Vasapollo, Gianni Paone mi ha chiamato solo 4 volte, Riccardo Baraldi si è rivelato un vero amico, mi sono fatto il primo bagno il 31 aprile anche se su facebook ho scritto che me lo sono fatto il primo maggio, mi sono visto per la prima volta un episodio intero dei Teletubbies.
Quest’anno ho capito che quando guardo negli occhi una persona è perchè voglio metterle paura, sono andato a farmi una passeggiata sul picco dell’isola di Tavolara, Gigi Mingarelli si è laureato, ho passato ore su facebook, ho cercato di capire tutte le trame e le sottotrame di Fight Club, penso di aver sbagliato a non mandare a fanculo un paio di personcine, ho cercato di capire il meccanismo del sudoku avanzato, ho attivato una sim della wind, con Fede non sono stato tanto galante, ho visto e toccato con mano la vera delusione di chi lavora a un sogno e poi lo vede svanire.
Quest’anno ho cercato di essere molto serio, mi sono calato in diverse parti, ho comprato un hard disk da 2 tetra, non c’è stato modo, ho dato tante occasioni e ne ho sfruttate tantissime, sono tornato a Capo Testa dopo tanto tempo con Andrea, Simone, Ivan e Chiara ed è stata una giornata bellissima, ho provato il fruttil nel caffè e adesso… quando lo trovo ce lo metto sempre, sono stato in crociera e non l’ha saputo nessuno, ho abbracciato forte Mimmo Ricatti, mi sono lamentato tantissimo.
Quest’anno probabilmente avrei dovuto programmare meglio certe cose, gli allenamenti con Peppe Carella si sono sempre trasformati in gare che mi hanno fatto scoprire la bellezza del lato competitivo della vita, Daniele Maiali mi
ha di nuovo rimesso in moto, ho ascoltato un sacco di storie e spesso per ascoltarle mi sono anche messo comodo, probabilmente Adrifit si è rivelato una delle persone più buone che abbia mai conosciuto, ho tenuto il muso a un pò di persone, mi sono sentito un animale selvatico, sono stato a una marea di pranzi e di cene dove non ho pagato, ho lavorato anche di sabato sera.
Quest’anno non mi sono sentito tanto protagonista di certe cose come negli anni passati, Armando è stato una luce, ho corso con la Running Club Futura e non mi sono mai ritirato a nessuna gara, sono stato giorni senza tornare a casa, alla Tenuta del Cavaliere ho sempre ritrovato me stesso, probabilmente Tania se l’è tirata troppo, mia madre mi ha tartassato… come i migliori eserciti schierati in battaglia… mi ha tenuto sotto tiro e mi ha attaccato su tutti i fronti, mio padre mi ha chiesto se gli potevo prestare 3 euro.
Quest’anno sono scappato più volte in Sardegna, sono stato sotto l’effetto della vera adrenalina per circa 20 giorni, posso dire di aver vinto un titolo italiano e di aver vinto 3 titoli regionali, ho conosciuto un mezzo eremita che mi ha affascinato, penso di aver conosciuto anche tutta una serie di cose su me stesso che mai avrei pensato, sono impazzito sul colpo di Federer alla semifinale degli US open contro Djokovic, l’ho immaginata mentre mangiava la pizza.
Quest’anno è stata dura accettare l’idea che la vita scorre verso il futuro a una velocità impressionante, Agnese è stata come l’acqua quando uno ha sete, ho abbracciato tutte quelle persone con cui ho condiviso delle belle emozioni, ho avuto molte conferme da Daniel Buttari… è proprio un bravo ragazzo, Anno Zero è stato l’emblema dell’ipocrisia della sinistra, ho capito che l’optimum è ancora molto lontano, Serena è stata una sorpresa, Stefano Serranò si è aggiudicato una poltrona tra gli uomini del mio staff, sono transitato da VFP1 a VFP4.
Quest’anno mi sono proprio divertito a rompere le palle a un sacco di persone, e tante persone mi hanno proprio spappolato, ho ascoltato alcune richieste…. assurde, ho cucinato per una persona, ho conosciuto quel simpaticone di Marco Torrieri, non ho bevuto solo acqua uliveto, mi sono scordato 3 caricabatterie per il telefono, ho fatto l’autista, sono stato un paio di volte a teatro, Giampy Cacciato mi ha scroccato un pranzo (parlamose chiaro!!!), Giorgio ha fatto perdere le sue tracce poi è tornato, ho scoperto di essere nato lo stesso giorno di Daniele Mai.
Quest’anno in certi momenti ho avuto come l’impressione di essere osservato, mi sono concesso a un sacco di aperitivi, ho insegnato un sacco di strade al mio tomtom (e soprattutto quelle più brevi e senza traffico!!!), ho scoperto di avere una paricorso bellissima, ho ripreso a studiare, ho comprato un modem nuovo che non va mai in palla, ho sofferto molto a vedere L’Aquila dopo il terremoto, quando il Tevere stava per straripare stavo sopra a Ponte Milvio a fare le foto.
Quest’anno non ho avuto tanto freddo, ho riciclato alcuni regali, ho deciso di farmi 2 tatuaggi, penso che la mia divisa sia stata sempre impeccabile, ho fatto un paio di spese folli, sono stato in compagnia di ragazze bellissime, in alcuni momenti sono stato molto bene da solo, ho pensato di chiudere tante cose ma mai Carbons.it.
Quest’anno è stato bello guardare il lago di Bracciano e immaginarlo come se fosse il mare, è stato altrettanto bello
proporre ad alcune persone piccole riflessioni sulla vita, mi è anche piaciuto confrontare le mie esperienze con quelle di tante altre individualità, probabilmente il mio nokia sta arrivando al capolinea, sono stato alle terme a Viterbo e ai laghetti di Tivoli, Kolarov ha giocato una grande stagione, Delio Rossi mi è piaciuto tantissimo, ma Lotito non c’ha proprio capito un cazzo (te ne voi annaaaa!!!), non ho tradito.
Quest’anno ho fatto parecchi acquisti a via Sannio, sono stato a 2 concerti, ho perso il conto di quante gare ho corso, il mio ipod è stato un fedele e silenzioso compagno di viaggio, ho mandato in giro un pò di curriculum, ho conosciuto Federico Dionisi al meeting di Barletta, sono stato a Barletta, ho cambiato ben 3 borse… l’ultima è spettacolare, non ho mai negato la realtà delle cose, mi sono dimenticato l’impossibile nei momenti peggiori, in certi momenti ho proprio vissuto slegato da tutto, posso assolutamente confermare di essere spensieratamente single.
Quest’anno ho mangiato un sacco di volte insieme a nonna Ada che quando s’è l’è sentita mi ha preparato le fettuccine fatte a mano, ho inviato un sacco di mail al casting dell’isola dei famosi perchè “io sto con Giggi Cartoni di Roma!”, ho adorato la pista del Raul Guidobaldi, alcune notti sono state assolutamente di fuoco, non ho corso la
volaCiampino perchè mi hanno richiamato a lavoro il sabato…, ho desiderato tanto di rubare un sacco di baci a una persona “molto” in particolare, mi sono esaltato ad ascoltare i the Killers, ho scritto cose indicibili e inenarrabili, Simone Petricca si rivelato sempre un caro amico, sono stato in Spagna e in Austria, dopo aver ascoltato questo verso: “un buon poeta lascia affamati d’amore” sono corso a comprare “venuto al mondo” di Margaret Mazzantini.
Quest’anno è stato bello capire come si evolvono le cose, è stato travolgente entrare dentro a tutta una serie di meccanismi nuovi e di realtà a me sconosciute, ho scoperto la gioia di svegliarmi e mettermi all’opera, posso dire che l’Aeronautica è diventata la mia seconda famiglia e Vigna di Valle la mia seconda casa, Soffocare di Palahniuk è stato un libro che mi ha riempito, ho meditato a lungo sull’ignoranza, ho deciso di investire i miei risparmi su alcuni fondi, ho passato ore e serate al telefono, sono sceso più volte in campo, non ho avuto modo di perdonare nessuno.
Quest’anno escluse le solite stronzate non penso di aver combinato grandi casini, ho avuto l’impressione che il momento più bello della giornata va dalle 10 alle 11, probabilmente avrei dovuto chiedere di più, l’assolo e il dialetto foggianese di Pellegrino Delli Carri sono stati un divertimento incredibile, mi sono fatto una serie di bagni notturni assolutamente strepitosi, ho cercato di essere più parsimonioso soprattutto evitando spese inutili, ma soprattutto ho aperto conto arancio e gli ho pure scroccato 50 euro, Parigi è stata una scoperta.
Quest’anno ho perso di vista alcune cose che prima vedevo molto bene, ho conosciuto il signor Nero D’Avola, ho fatto il cordone alla Maratona di Roma, finalmente sono riuscito a rivedere il mio caro Chicco Misuraca, il traffico mi ha proprio sfiancato, è stato bellissimo andare a correre a Marina di San Nicola, ho stretto un bel legame con Devis Licciardi che ho giustamente soprannominato “Licciardello”, Marco Galiazzo ha vinto la Coppa del Mondo a Copenaghen, ho indossato occhiali Arsenik.
Quest’anno quasi per caso ho ritrovato un’amica che non pensavo nemmeno si ricordasse di me, ed è diventata ancora più bella, ho ceduto ad alcune tentazioni, è stata soprattutto una questione tra me e il mio orgoglio,
finalmente posso dire di essermi allenato anche a Villa Glori, alla Maratona a Staffetta ho registrato la migliore prestazione, fila 15 posto 2 tribuna d’onore destra stadio Olimpico.
Quest’anno sono stato buono (me lo dico da solo!), sono stato a Milano, penso di aver affrontato tutto con sfrontato ottimismo, tra maggio, giugno e luglio, ho vissuto delle belle emozioni, ho frequentato un corso di inglese avanzatissimo e pare che abbia fatto passi da gigante, Marco Testero non lavora mai, ho festeggiato il mio compleanno nella maniera più semplice possibile, mi sono comprato 2 paia di Hogan, ho fatto la mia prima dichiarazione dei redditi e a luglio…. la busta paga fu una grande, anzi grandissima sorpresa.
Quest’anno soprattutto…. ho sentito l’affetto di tante persone che hanno reso ogni istante di questo 2009 assolutamente indimenticabile.
Quest’anno… posso dirlo… è stato un anno ricco di gioia!
E l’unico mio grande pensiero in questo momento, in cui ho cercato di ricapitolare tutto il 2009, è che questo 2010 sia un anno ancora più bello. Grazie.
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Protagonisti però, sono stati i miei compagni di allenamento sui quali non voglio dire tanto perchè è inutile spendere tante parole per sottolineare alla fine una cosa sola…. ovvero…. SIETE STATI FANTASTICI…. e quindi un infinito grazie va ad Antonio Miggiano, Riccardo Baraldi, Mimmo Ricatti e Peppe Carella..jpg)



