Archivio mensile per settembre, 2009

Ri – cor – di

Roma
fa la spavalda questi giorni. Lo fa spesso ultimamente. Mi parla di
malinconia con quel tono malinconico di chi di storie ne ha viste
tante e sa da dove cominciare a raccontarle. La mia Roma mi sembra
strana. Oggi l’ho sentita mia come non mai. Mi parlava di te. Mi ha
ricordato di quando scappavo dai tuoi occhi e andavo a vedere la
città che iniziava a vivere la mattina. Quando abbandonavo la
frenesia dei tunnel della metropolitana con tutte quelle persone
sconosciute e sempre diverse che andavano a lavorare e mi abbandonavo
alla serenità della terrazza del Pincio. È il tramonto. Il sole sta
salutando il Cupolone, i piantoni sull’Altare della Patria e il
Colosseo. Tra poco sarà notte e inizierà una nuova vita per tutta
la città. Io mi ricordo quella mattina grigia in cui sfiorai le tue
labbra e poi fui folgorato dai tuoi occhi e andai a trovare su questa
terrazza un attimo di pace in quello stato confusionale, con il cuore
che mi batteva a tremila. Il sole timido provava a farsi spazio e
soprattutto provava ad illuminare quella fredda giornata di febbraio.
Era dura, un momento molto intenso della mia vita che ricordo con
grande felicità, ma era fantastico. Ero felice. Ero veramente io. E
tu eri il centro delle mie giornate. Oggi è la stessa Roma a farmi
pensare che non era amore. Era gioia di vivere. Profonda e vera gioia
di sapere che vicino a me c’èra una persona fantastica. Quella che
volevo io e che avevo sempre desiderato. Oggi questo tramonto sa di
riscatto. Ci vedo tutto il mondo che lo guarda. Ci sento il tuo
sapore e poi quello del mare. La vita sta andando avanti per tutti e
due. Mi guardo intorno e ripenso che in quei momenti passati ero
proprio un bambino. Ma vicini noi due non avevamo paura di niente. Lo
vedi che ti ricordo. Tu continui a stupirmi. Come mi stupisce sempre
questa città ogni volta che giro in un angolo nuovo, come ogni volta
che mi offre uno spettacolo diverso tutto da guardare. Vedo tante
persone qui sotto. Chissà quante sono. Tanti occhi. Quando venivo
quassù tanti anni fa di solito sotto non c’èra mai nessuno. Se
passava qualcuno, lo faceva velocemente, senza guardarsi intorno.
Veloce correva dietro la sua scrivania o a prendere la metro. Io
invece guardavo il mondo. Non mi fregava di niente. Cercavo sempre i
tuoi occhi e volevo solo te. Guardavo un mondo che si faceva
scoprire, che mi sembrava tutto mio e in attesa di vedere la nostra
stella brillare lassù in alto. Oggi sono qui. Nessuna stella
particolare brillerà stasera. Ma sono qui a pensarti come ho sempre
fatto. Spesso mentendo a me stesso e a chi mi stava intorno. Ti porto
sempre dentro il mio cuore.

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Trofeo Vini Pallavicini



Che spettacolo! È proprio il caso di
dirlo! Il trofeo vini Pallavicini di Colonna è stato veramente un
bellissimo spettacolo! La gara più bella dell’anno dal mio punto di
vista! Organizzazione eccezionale, accoglienza perfetta, percorso
tecnico e selettivo, location studiata, giornata irripetibile e poi
tanta e tanta gente. Insomma un vero mix perfetto.

Io volevo proprio esserci. L’anno
scorso ero alle prese con tutta una serie di problematiche… lavoro
da ingranare… divorzio… forma che non arrivava… allenamenti che
andavano rivisti… abitudini da riprendere… insomma ero sotto a un
treno e "zompai" la gara, facendo, tra l’altro, un torto al mio
caro amicone Giampiero Cacciato… che mi voleva tanto tra i partenti
anche perchè si correva per il primo raduno dei blogtrotters…
ovvero dei bloggers italiani che hanno un blog dedicato alla corsa e
alla loro vita da sportivi… insomma fu una disfatta. Personalmente
anche io ci rimasi molto male perchè ricordavo l’edizione 2006 dove
comunque apprezzai la gara e tutto il resto…

Domenica mattina mi sono presentato
appena prima delle 9 e dopo aver reperito il mio pettorale ho
iniziato il mio sapiente riscaldamento. Ho corso con Simoncino Piferi
e Antonio Trabucco, e si è parlato di un sacco di cose ma
soprattutto della qualità che c’èra una volta in tutte le gare e io
personalmente mi sono sentito di lodare il buon Antonio visto che in
settimana mi sono dilettato nella lettura di una serie di
pubblicazioni dove venivano ricordate i suoi vecchi ma sempre
eccezionali risultati. Mi sono presentato al via in perfetto orario e
da subito sono rimasto sorpreso dal colpo d’occhio del serpentone dei
partenti. Bellissimo. Poi con l’elicottero che girava sopra a tutti
sembrava proprio di stare in una grande maratona…

Pronti, via… si parte subito in
salita… primo km velocissimo poco sopra i 3 minuti ma sopratutto
molto decontratto e leggero… già da li ho capito che le sensazioni
erano assolutamente positive. In discesa mi lascio andare e capisco
da subito che dovrò correre anche stavolta da solo. Poco prima del
quinto km aggancio Erradi e mi lascio trascinare fino al sesto km.
Avverto fatica su una rampettina e mi dico di tenere duro. Vediamo li
davanti il mio compagno di squadra El Markrout in grande crisi.
Erradi si lancia proprio in discesa, io forse ci penso troppo e nel
frattempo sento che sono al chiodo e che più di quello proprio non
posso andare. Al km 8 passo di nuovo da solo. Forse un po’ rassegnato
ma sicuro di aver in mano un buon piazzamento. Di li all’arrivo non
c’è più storia.

Chiudo ottavo assoluto, primo italiano
dopo 7 bravissimi atleti stranieri.

Percorso molto tecnico e abbastanza
duro che non consente recuperi, i tratti in discesa vanno affrontanti
solo in leggera decontrazione e quindi sempre in spinta mentre in
salita si fatica inizialmente a riprendere il passo e poi si entra
nella fase di "fatica" già con le pulsazioni alte e quindi…
morale della favola… non si recupera mai! Fortunatamente non siamo
di fronte a un percorso durissimo! Ma penso sia un ottimo test per
chi nelle prossime settimane affronterà gare lunghe come maratone e
mezze maratone. Certo per un bel test in vista maratona servirebbe
qualche km in più.. certo… io mi sono presentato in buona
condizione ma indietro dal punto di vista muscolare… vedremo nelle
prossime settimane come si evolverà la situazione.

Bellissimo il dopogare con le
premiazioni, la presentazione e la chiacchierata con Orlando
Pizzolato, e poi il pranzone in centro a Colonna con il mio caro
Giampy e tanti altri amici. Veramente una bella esperienza!

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Una faccia in prestito…

"Con una faccia imprestata
Da un altro, che – se ti fa comodo
D’ altra parte vorresti la tua
Da offire a quel pubblico,
Che ti guarda come a Carnevale
Si guarda una maschera,
Ma intanto sa che tu
Non sei così…

Perchè la faccia che avevi
Una voltra è rimasta stampata qui
Nei tuoi modi di fare, nel tuo
Palpitare e distinguerti,
Nella vecchia passione,
Nella tentazione di essere,
Non piangere, coglione, ridi e vai…

Ho nostalgia di un golf,
Un dolcissimo golf di lana blu,
C’ era dentro un ingenuo
Incantato da un artista fortissimo,
Stavi dietro le quinte, ingolfato
Di swing e di lacrime,
Non piangere, coglione, ridi e vai…
"

 
Paolo Conte – Una faccia in prestito

turuturuturuturutu turuturutu turuturuturutu turuturutu turuturutu turuturutu rututururu…… volevo mettere un bel video ma non ce ne sono… è una canzone fantastica.

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Titolo in bacheca…

Parto da lontano. Parto da un emozione. Quella che provo ogni volta che indosso la mia divisa. Ogni volta che la tiro fuori dall’armadio. Sistemo le stellette, poi i gradi e infine tutte le spille varie e i distintivi, controllo che sia perfetta. Pulita, luccicante, identica alle altre ma allo stesso tempo diversa. Mia. Adoro sentirla mia. Come poche altre cose. La mia divisa. L’Aeronautica Militare mi ha dato anche questo. La mia divisa. L’orgoglio e la gioia di indossarla ogni volta. L’emozione di sentirmi giovane e quella di provare il brivido di pensare ai giorni passati. E ogni giorno che passa ci sono sempre più dentro, mi sento sempre più parte di una famiglia che cresce, che resiste e che lotta insieme, spesso unita e forte, altre volte un po’ mal messa ma sempre in piedi e pronta ad esserci. Ieri ho vissuto un altro dei momenti più belli della mia carriera militare. Vincere il titolo di Campione Italiano di corsa su strada dell’Aeronautica Militare per me è stato veramente un bellissimo risultato che annoto sulla mia agenda e metto in bacheca con grandissimo orgoglio. Ho apprezzato tantissimo tutti i complimenti della gente, dei colleghi e degli amici podisti che subito, prontamente, già dalla fine della gara mi hanno avvicinato e portato le loro felicitazioni.

La gara è stata bellissima. Per quanto mi riguarda poco tattica e molto impulsiva. Da subito mi sono sentito di provare e di resistere e sono riuscito a correre con una discreta facilità cercando di gestire le energie e di distribuirle su tutti i 10 kilometri e 200 metri. Faceva discretamente caldo. Diciamo che non era il clima ideale per correre bene, ma tutto sommato non posso assolutamente lamentarmi. I passaggi sono stati molto regolari e senza tanti strappi, solo negli ultimi kilometri sono riuscito ad aumentare un pochino forse timoroso di un possibile rientro da dietro degli inseguitori.

Sicuramente gli ultimi 200 metri sono stati i più entusiasmanti. Ho voluto simulare un aereo… e poi ho rivolto un pensiero ai colleghi uccisi a Kabul giovedi. In un momento comunque cosi bello, per me, mi è sembrato quasi doveroso rivolgergli un pensiero. Un semplice bacio al cielo. In questi giorni le polemiche e le voci volano… ma lasciano il tempo che trovano. Le Forze Armate danno a tanti italiani una grande possibilità. Sposare un dovere. Giurare di dare la vita per la bandiera e la patria. È un sacrificio che anche io mi sono sentito di fare per poter vivere dignitosamente e realizzare i miei sogni. È vero sono morti lavorando e facendo una cosa che prima di tutti avevano scelto loro. Ma sono morti con la divisa che anche io indosso ogni giorno. E sono morti anche per la nostra bandiera che personalmente mi emoziona ogni volta che la vedo sventolare, che penso sia l’emblema della mia personalità, che mi ha spinto a voler partire. Partirò. Quando mi sentirò pronto non ci penserò due volte.

Ho chiuso la gara al secondo posto assoluto. Il crono dice 33′01” ma sicuramente sarei sceso sotto i 33 minuti se non mi fossi praticamente fermato prima del traguardo. Grazie ancora.

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XXI Stramaxima

Domenica correrò a Casamassima vicinissimo a Bari la ventunesima edizione della StraMaxima che è valida come prova unica del Campionato Italiano di corsa su strada dell’Aeronautica Militare, sulla distanza di 10km.

Sarà un grande evento a cui devo dire di essermi preparato abbastanza bene. Spero di fare una bella prova e di cercare di vincere un titolo che per me sarebbe davvero importante mettere in bacheca. La concorrenza è all’altezza e sicuramente si correrà forte. Dopo due settimane torno a correre in Puglia… magari domenica sera o lunedi parleremo anche di questo… intanto vi lascio…

 

Buonaserata! 

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La porta dei sogni

Stamattina la prima canzone che ho ascoltato dalle cuffie del mio ipod è stata "la porta dei sogni" di Ligabue. E non è la prima volta che mi succede di ascoltare subito, poco dopo la sveglia, una canzone che rifletta il mio stato d’animo e che parli delle mie domande. Ho pensanto immediatamente di mettarla sul sito. Questi giorni funziona cosi… sto sognando… mi trovo davanti la mia porta e non ho intenzione di chiuderla e non ho intenzione di farmi tante domande.

 Eppure oggi una porta si è chiusa. Si è chiusa la porta dei sogni di sei persone che amavano la vita e la patria. E che per la vita e la patria adesso non ci sono più… Onore a loro. Onore a chi crede nei suoi sogni. Onore a chi non chiuderà mai la sua porta dei sogni.

 



 

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Valeriona và in prima!!!

Domani mattina la più bella bambina mora della terra inizierà la prima elementare… e io sono più emozionato di lei che sicuramente… conoscendola… sarà con la testa sulle nuvole…
 
Lo Zio Francesco con una lacrimona piena di emozione ti manda un bacio grande grande grande grande grande!!!!!!!!!

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…prima di andare a dormire…

Giornata lunghissima e allo stesso tempo bellissima… sono appena arrivato nella mia dimora. Sono stanchissimo. Assolutamente stravolto. Carico a 3000. Non vedo l’ora per arrivi domani mattina per alzarmi ed affrontare la giornata. Voglio un sorriso. Un sorriso grandissimo che si porti via quel piccolo velo di malinconia che ho dentro stasera. Domani prometto che parlerò della gara e di tutta la straordinaria "esperienza Barlettana". Intanto posto una bella canzone che ho ascoltando tornano verso Roma…

 
Buonanotte a tutti. 
 
"Io la sera mi addormento 

e qualche volta sogno perché voglio sognare 

e nel sogno stringo i pugni 
tengo fermo il respiro e sto ad ascoltare. 
Qualche volta sono gli alberi d’Africa a chiamare 
altre notti sono vele piegate a navigare. 
Sono uomini e donne piroscafi e bandiere 
viaggiatori viaggianti da salvare. 
Delle città importanti mi ricordo Milano 
livida e sprofondata per sua stessa mano. 
E se l’amore che avevo non sa più il mio nome. 
E se l’amore che avevo non sa più il mio nome. 
Come i treni a vapore come i treni a vapore 
di stazione in stazione di porta in porta 
e di pioggia in pioggia 
di dolore in dolore 
il dolore passerà. 
Come i treni a vapore 
come i treni a vapore 
il dolore passerà. 
Io la sera mi addormento 
e qualche volta sogno perché so sognare 
e mi sogno i tamburi della banda che passa 
o che dovrà passare. 
Mi sogno la pioggia fredda e dritta sulle mani 
i ragazzi della scuola che partono 
già domani. 
Mi sogno i sognatori che aspettano la primavera 
o qualche altra primavera da aspettare ancora 
fra un bicchiere di neve 
e un caffè come si deve 
quest’inverno passerà. 
E se l’amore che avevo non sa più il mio nome. 
E se l’amore che avevo non sa più il mio nome. 
Come i treni a vapore come i treni a vapore 
di stazione in stazione e di porta in porta 
e di pioggia in pioggia 
di dolore in dolore 
il dolore passerà"

 

Fiorella Mannoia – I treni a vapore 

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Barletta… tra un pò si gareggia…

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Arriva sempre un momento prima della gara in cui la tensione sale sale sale e sale…. devo dire che sono molto tranquillo però… si corre alle 21:50. Io non ho assolutamente pretese… e questo mi aiuta… potrebbe uscire una gara col botto come una con il grande botto. Staremo e soprattutto starò a vedere. Intanto posso dire che l’accoglienza fin qui è stata veramente fantastica. Una città che accoglie tante persone. Una città che si prepara all’evento. Ieri sera per le vie del centro sono stati tantissimi i sorrisi che hanno accompagnato la carovana promozionale del meeting e questo mi ha veramente caricato. Ho postato due foto. La prima è con il sindaco di Barletta superMimmo Ricatti che stasera è chiamato alla grande prova, qui insieme alla sua compagna Francesca e sotto invece ci siamo io e Jadel Gregorio uno dei più forti triplisti in circolazione. 203 centimetri di simpatia!
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La disfida di Barletta

Domani pomeriggio partirò alla volta di Barletta per correre martedi sera il 10 mila in programma per la tredicesima edizione del meeting organizzato dal Certame Atletico.

Si prospetta un parterre di partenti di assoluto livello e soprattutto si correrà molto forte. Per quanto mi riguarda… la mia condizione è in grande crescita e la ripresa procede alla grande, certo non mi aspetto di fare chissà quali cose ma sarà sicuramente una prova interessante per programmare anche i prossimi impegni.

Già da domani sera cercherò di mettere online tante foto del viaggio e della gara.
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Corriamo?!

In pista ad Olbia qualche giorno fà… Fun!


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