
Archivio mensile per luglio, 2009
e il momento che aspettavo è ora
nonostante questo cielo sembri chiuso su di me
nessuno mi vede
nessuno mi sente,
ma non per questo io non rido più.
Io sono qui in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto
lontano dal tuo sole
piove, ma io qualche cosa farò
per sentire ancora
tutto il calore che ora non ho
e avere un po’ di pace che ora non ho
e luce nei miei occhi che ora non ho
un direzione giusta che ora non ho
…che ora non ho

Sulla strada
troppe stelle spente
la tua mano ora servirebbe
troppa gente alza il dito
e poi lo punta su di me.
Nessuno mi crede, davvero innocente,
ma non per questo io non vivo più.
Io sono qui in un mondo che ormai
gira intorno a vuoto
lontano dal tuo sole,
piove ma io qualche cosa farò
per sentire ancora
tutto il calore che ancora non ho
e avere un po’ di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho……
E avere un po’ di pace
che ora non ho
e luce nei miei occhi
che ora non ho
una direzione giusta
che ora non ho….."
Neffa – Lontano dal tuo sole
Direi…. puntini di sospensione…….. mi ricordo solo che durante quel tramonto c’èra uno dei mari e delle atmosfere più belle che la Sardegna mi abbia mai regalato.
Buonanotte a tutti… domani sarà una giornata lunghissima… soprattutto perchè la sera tornerà a gareggiare Andrew Howe… ci sarà da fare tanto tifo!!!
Mi sembra ieri. Solo cosi posso iniziare questo post. E cosi spero di iniziarlo anche il prossimo anno e il prossimo anno ancora e poi tutti quelli che verranno. È passato un anno da quando io e l’Aeronautica Militare Italiana ci siamo incontrati e abbiamo iniziato insieme a conoscerci meglio e a provare a fare qualcosa l’uno per l’altro. Oggi sono felice. Veramente felice. Perché se guardo indietro in questi ultimi 365 giorni ci vedo solo pochi momenti tristi e senza senso. Per il resto vedo solo una grande luce che sta riempiendo i miei giorni e sta dando una forma alla mia irrefrenabile voglia di fare. A tal punto che certe volte mi meraviglio anche io…
È stato un anno nel quale le difficoltà sono state prove da superare tirando fuori tanta determinazione, nel quale dopo le difficoltà c’è stato sempre qualcosa per cui essere soddisfatti, nel quale ho imparato tanto e mi è venuta tanta voglia di imparare ancora, di insegnare, di capire, di mettere quello che so al servizio di tante persone che mi hanno dimostrato di aver bisogno di me.
Se oggi mi sento innamorato dell’Aeronautica è perché ho incontrato delle persone fantastiche che spero tanto rimangano vicino a me ancora per tanto tempo. Insieme a loro ho condiviso i momenti più belli di questo primo anno in Forza, ho imparato a pensare meglio al piccolo e a guardare al grande con positività, a coltivare il lavoro come fosse un vero e proprio orto da cui cogliere i frutti ogni giorno, e quindi sia oggi che domani.
Mi sono emozionato ogni volta che ho visto sventolare la Bandiera italiana. Qualche volta ho pianto. Altre volte ci ho trovato coraggio. Altre volte quello stimolo in più per affrontare le giornate. I prossimi quattro anni… sono sicuro… saranno quattro anni entusiasmanti.
La paura di restare solo, l’ho scoperta quando me ne parlò per la prima volta un mio caro compagno di classe circa 2 anni fa… perché prima penso di non averci mai pensato veramente… avevamo finito le superiori e vivevamo quel periodo di grosso assestamento che viene dopo l’estate post maturità, avevo superato da poco una profonda crisi da cui penso di non essermi mai ripreso e lui se ne usci dicendomi: “…ho paura di restare solo…”. Fu per me un colpo secco. Come un cazzotto. Proprio come se mi avessero aperto una porta in faccia e mi avessero colpito forte in fronte.
Lui che diceva a me di aver paura di restare solo. Lui che conosce mezzomondo, lui che ogni volta lo trovo sempre in compagnia di qualcuno. Lui che secondo me non ha mai trovato pace proprio perché è circondato da troppe persone. Lui che non resterà mai da solo, perché avrà sempre me e tutto il mio cuore. Apri’ dentro di me una riflessione che io adesso lancio qui su questo mio spazio, perché insieme al mare e a tante altre cose è uno dei miei pensieri ricorrenti da ormai più di due anni.
Dentro di me c’è una grande solitudine che solo poche persone a questo mondo possono colmare. Una solitudine di cui sono gelosissimo. Una cosa mia che tengo nascosta e congelata dentro di me. In cui mi rifugio quando sento di aver bisogno di ricordare e di ritrovare cose che solo le persone con cui le ho vissute possono conoscere. Non parlo solo di amori, parlo di intese, di gioie, di istanti, di occhi che hanno segnato la mia vita e i miei modi di fare. La solitudine che ho dentro è la solitudine in cui mi rifugio quando mi sento solo, quando mi sento pronto a piangere. Li, di solito, ritrovo un sorriso.
È uno dei miei pensieri ricorrenti. Di cui io, sinceramente, non ho paura. Anzi, la consapevolezza di dover affrontare la vita da solo mi entusiasma e mi rende forte dentro. Condividere non significa che bisogna fare tutto diviso due o per due. Condividere significa che comunque qualcosa di soltanto tuo te la devi tenere. Il mio pensiero ricorrente riguarda però il restarci troppo rinchiuso in questa mia solitudine, il fatto di abituarmi a stare solo. Mi rendo conto che ci sono stato tanto tempo in compagnia di me stesso e basta, mi rendo conto che anche adesso, in questo preciso istante sto pensando a qualcosa che ho dentro il mio cuore. Quando mi ritrovo cosi, prendo coscienza di quello che è, ci rifletto. Diventa il mio pensiero. E ci penso e ci ripenso. La paura di restare solo è un sentimento.
Io non ho paura di ammettere che in compagnia di certe persone io mi sento comunque solo. E ammetto anche che questo succede spesso per causa mia. È anche se sei il capo del mondo… anche se c’hai un miliardo e mezzo di amici… come è successo al mio amico… puoi rischiare di sentirti semplicemente solo. Prendi cento sassi, spostane uno. Novantanove stanno in compagnia, uno sta da solo. Ma quei novantanove saranno veramente felici di stare tutti vicini? Saranno felici di stare in compagnia? Invidieranno il loro simile? E il loro simile li invidierà?
Non tutte le persone che incontri nella tua vita sono le persone della tua vita. Dipende tutto da quello che ti lasciano dentro. Non è una frase fatta. È quello che sento. Sentire che vicino a te c’è qualcosa o qualcuno che ti fa compagnia, che conforta la tua vita e ti da la forza per alzarti dal letto la mattina, almeno per me è molto difficile. Forse devo cambiare il mio approccio ai rapporti con il mondo che mi circonda, forse da questo punto di vista sono proprio io che sbaglio, forse mi spingo troppo a chiudermi. A non voler fare, a non voler essere, a non voler esagerare. Forse sono fatto per vivere solo per me e con tutte le mie cose. Forse tutte le mie teorie sul modo di parlare con il mondo vanno riviste. Perché se non ti guardo negli occhi quando ti parlo non significa che ho paura o che voglio nasconderti qualcosa. È davvero difficile scrivere questo post. Non mi sento un egoista. Mi sento uno che difende il suo ego. Mi sto proprio sforzando per aprire la mia anima. Sono sicuro che in tanti questo post lo butteranno in mezzo ai nostri prossimi discorsi… come avete fatto con quello sul mare… Tanti di voi si riconosceranno qua e là nelle parole che scrivo su questo spazio. E tanti adesso si staranno chiedendo “chi è veramente Francesco Carboni?”.
Ieri mi sono sentito dire che io sono un ragazzo che ride tanto. Penso che sia vero. Mi piace tanto vivere con il sorriso. Ma cosa c’è dietro il mio sorriso. Cosa voglio io da voi. Chi c’è veramente vicino a me. Chi c’è mai stato. E soprattutto… chi ci sarà. Senza punti interrogativi. Non sono domande. Nemmeno domande retoriche. È come se ti chiedi cosa c’è dopo il mare. Se devo essere sincero io voglio solo sorridere alla vita. Anche quando non và. Non mi interessa. Fino a quando avrò la forza di sorridere. Con o senza qualcuno vicino io continuerò a sorridere. Sorriderò. Continuerò a cercare e a trovare un aiuto in mia madre, in mio padre, nei miei fratelli, nelle mie nipotine. In tutto quello che di veramente più caro ho intorno a me. Adesso. Da sempre. Per sempre.
Della paura di restare solo io non ho veramente paura. Io ci penso. Ricorrentemente. Perché per me magari non è un vero problema. Io quando incontro un problema mi sbizzarrisco a trovare anche più di una soluzione. Ma sono sicuro che tante persone la sentono. La paura di restare solo… soli… che cos’è? Questa è una domanda. Qual è la vostra solitudine? Dove si trova? Dentro di voi? Fuori? Come la si può colmare? Sappiate trovare un senso alla vostra solitudine. Primo o poi… magari per un momento… staremo tutti da soli. Il mio vero pensiero ricorrente è che se un giorno mi capiterà di vivere la vera solitudine, mi metterò le mie scarpe da corsa… e partirò per farmi fare compagnia dal mondo. Per questo, forse, la paura di restare solo mi preoccupa fino a un certo punto.
Ieri mi sono sentito anche dire che io quando scrivo non ci metto cattiveria, che non sono mai cattivo, che i problemi più importanti, se li affronto… li affronto con una leggerezza poco dichiarata che punta solo ad aprire spiragli di riflessione. Che il mio blog in certi casi fa volare l’immaginazione dei lettori ma in altri parla e basta. Dovrei mettere un bel po’ di parolacce in più. Dovrei cominciare a farmi odiare e amare dalle persone. Diciamolo… sono poco polemico.
Continua a leggere Pensieri ricorrenti… la paura di restare solo…
Questo di seguito è un pensiero che ho scritto ieri… niente di che… non volevo nemmeno pubblicarlo… però…
"Oggi 6 luglio 2009 sono ancora in viaggio. Un anno fa partivo per una nuova grande avventura, oggi parto per una vacanza diversa. Quando mi capitano queste coincidenze legate ai giorni e alle date, sorrido e ripenso, anzi penso al passato… a quando le cose erano diverse, a quando ero più piccolo e non capivo come va il mondo… a quando certe cose non mi emozionavano come mi emozionano oggi.
Ecco che quelli come questo di oggi, sono i giorni della mia vita nuova. Forse in pochi se ne sono accorti… ma io sto rinascendo… ogni giorni di più… ogni giorno di più scopro la mia vita.
Scorrono immagini, passano istanti, sorrisi e sguardi si ritrovano e si ammucchiano in un angolo perché non servono a nulla. Perché quando c’è il sole, quando vicino a te ci sono le persone giuste, quando ti senti in pace con ogni singolo minuscolo particolare della tua vita… guardare avanti, sempre con un bel sorriso, lungo la strada, è naturale."
Buonanotte!
Scrivo il primo post dalla Sardegna per confermare la mia partecipazione mercoledi sera al meeting internazionale "Memorial Paolo Delogu" che si svolgerà come ogni anno presso il Campo Scuola di Nuoro. Parteciperò alla gara dei 1500 dove il mio unico obiettivo sarà quello di abbassare ancora una volta il mio pb sulla distanza.
Non nascondo che sono particolarmente emozionato… la lista dei partenti vede nomi di assoluto valore internazionale… io cercherò di fare il mio…
Adesso vado al mare….
Buonagiornata!
Continua a leggere Memorial Paolo Delogu
Ormai ci siamo quasi… è pronto il nuovo post su "i pensieri ricorrenti" mi manca solo da rivedere qualche punto e qualche virgola… questione di giorni… lunedi me ne vado in Sardegna e sicuramente ci sarà occasione di riflettere e rileggere a lungo…
Ne vengo da due giorni molto turbolenti… mi sdraio una mezzoretta sul letto e poi vado a correre!!!

Buonaserata!
Continua a leggere Quasi pronto.
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