Uno dei miei pensieri ricorrenti è il mare.
Ho preso l’abitudine che quando voglio stare da solo con me stesso prendo la macchina e lo raggiungo. Si perché il mare non viene mai da te. Però ti aspetta e quando vuoi lui sta sempre li. Meglio di cosi… non si può. Vuoi una cosa di cui senti il bisogno… vai ed eccola li… tutta per te.
Il mare mi piace perché posso sentirlo mio. Tutto mio. Infinitamente mio. Il mare mi piace perché è blu. Come il cielo. E poi mi piace perché è tanto e soprattutto perché è morbido. Il mare mi piace proprio un sacco.
Ma resta il fatto che io non vivo al mare. Adesso fortunatamente ci sto ancora più vicino. Però non lo sento mai mio. Il mare non è tuo. Il mare è di tutti e di nessuno. Il mare è mito. Quattro lettere diverse che significano una cosa che per quanto è grande non significa.
Il mare è come la terra al contrario. Anzi è anche di più. Il mare invece di crescere, scende e arriva dove non arriva nemmeno la luce. Dove il sole non ha potere. Dove vivono quegli esseri che se vedono il bagliore del cielo smettono di vivere.
Con le sue onde che vanno e che vengono. Perché se da una riva vanno. Sull’altra arrivano. Il mare potente e presuntuoso che quando si arrabbia può tutto. Il mare che ti può avvolgere e portare giù e poi riportare su. Se non ci stai attento il mare ti si piglia. Perché lui è padrone. Lui può dare ma illogicamente può anche prendere. Questo mi piace del mare. Solo il vento e il terremoto sono suoi nemici.
Il vento al mare lo disturba. Quando lui vuole stare tranquillo, ecco il vento che comincia a stuzzicarlo. Il terremoto al mare lo sposta. Quando lui ha trovato una posizione, ecco il terremoto che lo smuove tutto. Ma il mare poi ritrova la sua pace e continua a dare vita.
Il mare mi piace quando è sera e quando è giorno. Perché tanto lui resta sempre lo stesso. Solo che di notte è scuro scuro. Ma di giorno è l’essenza del giorno. Di giorno vedi l’orizzonte. Di notte non ci riesci a vederlo. Di giorno ti sembra di vederlo ma l’orizzonte non lo può vedere nessuno. Nemmeno il mare.
Ci penso spesso quando mi sento solo. Perché la solitudine del mare è infinita e la mia non lo sarà mai cosi. Ma ci penso anche quando intorno a me ci sono tante persone perché penso alle luci che si vedono la notte quando dall’alto mare guardi la riva e vedi tanti piccoli puntini luminosi. Che sono l’espressione della vita e della terra che sta ferma li ad aspettare.
Il mare è compagno e avversario. Lui è pieno d’acqua e di vita. Il mare per assurdo è anche l’essenza di ogni sapore. Il mare, il mare, quanto sarà mai profondo questo mare. La terra è ferma. Lui no. Sembra immobile certe volte, ma invece si muove. Più di quanto io, tu, noi, voi e tutti quanti possiamo immaginare…
Forse sono innamorato del mare. Delle sue sfumature. Dello spettacolo che offre ai miei occhi quando osservo un tramonto. Chissà se veramente il sole si nasconde sotto l’acqua. Chissà se sotto l’acqua ci sono veramente le città. Chissà se veramente i mostri marini sono cosi cattivi. Chissà se le rocce non sono stanche di stare sotto l’acqua e hanno voglia di vedere un po’ di luce.
Il mare non parla mai con nessuno. Il mare effettivamente non ha lingua e se ce l’ha probabilmente non è la lingua di noi umani. Freddo o caldo che sia il mare non conosce stagioni. Ma lui le stagioni le governa. Lui le cambia senza nemmeno accorgersene. Il mare vede e sente tante bandiere. Sul mare e nel mare avere una bandiera può significare quello che può anche non significare. Ma il mare non ha nessuna bandiera.
Il mare come la terra si può solcare e scavare. Mille e mille e mille navi tutti i giorni sono in continuo movimento. Sul mare si può trovare di tutto. Cose belle e brutte. Cose preziose e senza prezzo ma anche cose inutili e quelle più semplici che comunque danno da vivere a qualcuno. Una cosa bellissima da fare al mare è andarci in compagnia e baciarsi tutto il giorno.
Sotto al mare si dice che ci siano tanti tesori e che tanta gente si ostina a cercarli. Io pure spero di trovarne uno. Ma per trovarlo bisogna sacrificare la propria vita alla sua ricerca. Trovarlo poi ti ripaga di tutto. Ma di che cosa sono fatti i tesori che stanno sotto al mare. Chissà se ci saranno solo denari. Chissà se questo tesoro sarà veramente chiuso dentro un forziere. Il mare è un grande nascondiglio. Se nascondi una cosa sotto al mare rischi di non trovarla proprio mai più. Ma il mare poi sarà cosi ricco.
Il mare c’è sempre stato. Da sempre. Ma da sempre non significa per sempre. Dal mare è uscita la vita. Nel mare la vita prima di uscire è nata. Quando la vita ancora non esisteva nel mare iniziava ad esistere. Il mare ti può regalare tutte le emozioni che vuoi. Ma lui non se ne rende conto. E molto probabilmente al mare, delle mie o delle tue emozione non interessa nulla. Lui è molto particolare. A lui nessuno riuscirà mai a mettere un anello.
Il mare non può promettere niente a nessuno. Lui la parola promessa non la conosce proprio. Il mare pare disorganizzato ma nella sua vastità, come tutte le cose create da Dio, una logica ce l’ha. Il mare puoi guardarlo ma lui non guarderà mai te. Il mare può avere il colore dei tuoi occhi. E quando i tuoi occhi hanno il colore del mare. Bhè allora hai dei bellissimi occhi.
Il mare mi piace perché non ha paese. Il mare non ha un nome, come lo chiami lo chiami si chiama sempre mare. Nel mare più ti allontani e più ti sembra grande. Ma soprattutto il mare è bello perché dall’altra parte c’è sempre qualcos’altro. Certo non sai cosa puoi trovare ma certe volte quando stai proprio messo male, il mare ti può offrire quell’occasione di partire e di trovare qualcosa che potrebbe essere diverso da quello che hai lasciato.
Perché il mare è la massima espressione di libertà. Non ti serve per forza volare. Nel mare puoi navigare, puoi nuotare, puoi camminare, puoi andare sott’acqua. Ma soprattutto lui può fare quello che vuole. Ieri stavo pensando di chiedere qualcosa al mare, ma sono sicuro che non mi darà ascolto. Il mare oltre ad essere libero è aperto.
Cosa c’è di più divertente del mare. Secondo me niente. Forse per questo mi piace un sacco. Perché anche se non c’èntri dentro il mare ti fa divertire e rilassare. Certe volte mi ci perdo ad osservarlo. Il mare è un grande parco giochi. Chissà se i pesci si divertono tanto là dentro. Il mare ti da noia solo se non ti piace tanto o se non ti va di starci. Ma io mi domando se a uno il mare non gli piace o non gli va di starci… è inutile che ci và.
Il mare non conosce veramente nessuno. Tutti vorrebbero essere suoi amici ma lui proprio non ne vuole sapere. Scorbutico, non da confidenza a nessuno. Io al mare affiderei tutte le mie emozioni. Lui non ha pensieri. Il mare ha talmente tanti pensieri che non se li pone proprio. I pesci nel mare ci vivono meglio di noi uomini. Il mare può essere sporco. Ma se lo è non è colpa sua.
Il mare non comunica. Magari ha tanti fans su facebook ma nemmeno lo sa. Lui se aggiorna msn poi non si ritrova nessun contatto che aveva cancellato o bloccato. Il mare conosce tante bugie che la gente magari gli confessa osservandolo. Ma non lo dirà mai a nessuno. Lui sa tenere un segreto. Il mare non ha amici perché come lui non c’è nessun’altro. Il mare non sa di essere studiato, di essere osservato, di essere guardato, di essere tenuto sotto controllo da persone che gli dedicano ore e ore delle loro giornate.
Il mare mi piace mosso e mi piace calmo. Il mare mi piace quando rispecchia le mie emozioni e i miei stati d’animo. Ma il mare non è solo mosso o solo calmo. Il mare può essere molto di più e noi non ce ne renderemo mai conto. Al mare puoi mangiare di tutto ma lui non mangia niente. Quando vado al mare mi piace gustarmi un bel gelato.
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